Il Tirreno

Firenze

Nardella chiede al governo di destra di cancellare le leggi di Bersani

di Luca Gasperoni
Nardella chiede al governo di destra di cancellare le leggi di Bersani

Santanchè: norma condivisa sugli affitti brevi

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FIRENZE. Segnali d’intesa sull’asse Città metropolitane-Governo per la regolamentazione degli affitti brevi e la gestione dei crescenti flussi turistici, oggetto nelle prossime settimane di una proposta di legge da portare in Parlamento. Con Palazzo Vecchio, coordinatore delle principali città storiche italiane, che nel corso del tavolo di lavoro con il ministero del Turismo ha avanzato la proposta di estendere la “norma Venezia” a tutto il territorio nazionale. Nello specifico il potere di limitare il numero di appartamenti che si possono affittare e stabilire anche dei tetti di giorni per ogni annualità. Un’istanza raccolta dal ministero che promette di condividere la bozza della proposta di legge in via di stesura. «Questa riunione è stata un inizio positivo perché ci ha consentito anzitutto uno scambio di informazioni e valutazioni», sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, al termine dell’incontro con la ministra del Turismo, Daniela Santanché, il presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro e gli altri primi cittadini. «Spero che si arrivi rapidamente a una proposta di lavoro comune e che vengano tenute in considerazione le molte proposte delle nostre città». L’obiettivo è dare una risposta all’ondata turistica, limitare gli affitti turistici brevi, favorire la residenza nelle aree più toccate dai flussi e calmierare i costi sempre più alti per la casa. Oltre all’introduzione per tutti dell’emendamento Venezia, «senza volontà di criminalizzare alcuna attività ma cercando di limitare i fenomeni di concentrazione di proprietà o gestione di più appartamenti», chiarisce Nardella, l’altro tema scottante riguarda la deregulation a livello comunale. «Ho fatto presente alla ministra l’esigenza di allargare il lavoro ad altri ministeri su un tema collegato, quello del commercio, per superare la deregulation cominciata nel 1998 e di avere anche qui più strumenti per tutelare il commercio storico e tradizionale, favorire i servizi alla residenza ed evitare il proliferare di attività commerciali che snaturano i centri storici». In sostanza, Nardella chiede alla destra di azzerare le liberalizzazioni di Bersani. Un nodo già al centro della proposta di legge presentata dal sindaco nel corso del 2022. «I partecipanti all’incontro – spiega il ministero del Turismo – hanno convenuto sulla necessità di una regolamentazione che possa essere più omogenea e uniforme a livello nazionale, ma che tenga conto delle tipicità dei diversi territori». Santanché, inoltre, «ha manifestato l’intenzione di condividere con i sindaci, oltre che con l’Anci, la bozza della proposta di legge in via di stesura, affinché venga rielaborata e integrata da tutti gli interlocutori. Obiettivo: definire entro la fine di maggio una proposta condivisa». 

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