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Agronome, enologhe e produttrici: l’abbraccio delle “Donne della Vite”
Iniziativa all’interno di Borgo DiVino, una rassegna che prevede incontri e convegni. Le storie di Antonella, Melissa e Lucrezia sotto ai riflettori
SCANDICCI. Agronome, operatrici agricole, enologhe e produttrici tutte loro fanno parte de "Le Donne della Vite", un’associazione nata con l’obiettivo di creare un punto di riferimento e di aggregazione per tutte le imprenditrici e dipendenti del mondo vitivinicolo. Ieri mattina a Scandicci, nella Saletta Cna, vicino al Centro Rogers, si è tenuto un evento tutto al femminile. Un’iniziativa all’interno di Borgo DiVino, una rassegna sul vino che prevede incontri e convegni. Le storie che sono state raccontate sono quelle di Antonella, Melissa e Lucrezia: tre imprenditrici che portano avanti le loro aziende con costanza e passione. Tra loro c’è chi lavora insieme alla madre e alla nonna, chi ha fatto tutto da sola e chi ha rilevato un’azienda storica riportandola alla luce. «Se dovessi descrivere la mia azienda con due parole chiave userei circolarità e sostenibilità. Inizialmente, la maggior parte delle persone mi dicevano che il progetto che avevo in mente non era fattibile poi c’è chi ha creduto in me e adesso sono quasi quindici anni», spiega Antonella Manuli, proprietaria della Fattoria La Maliosa di Saturnia e Pitigliano. Particolare anche la storia di Lucrezia Fisher che gestisce l’azienda del bisnonno: «Siamo tre generazioni di donne e portiamo avanti la Fattoria Pagnana. L’etichetta dei vini è stata disegnata dal mio bisnonno, è esteticamente bella ma serve anche per ricordare le nostre radici». La Tenuta Scrafana è invece un’azienda storica di Montevarchi, rilevata da Melissa Maggioni e dal fratello: «La nostra azienda si estende per circa cinquanta ettari molti dei quali sono ancora bosco ed è importante per noi far sì che gli animali che vi abitano siano a loro agio». All’evento era presente anche l’assessora alla pari opportunità del Comune di Scandicci Diye Ndiaye: «Un’iniziativa che ha messo al centro la figura delle donne nel mondo dell’imprenditoria: alcune delle aziende di oggi hanno più dell’80% di quota femminile tra le dipendenti». Valeria Fasoli, presidente Donne della Vite commenta così: «La figura femminile deve emergere, senza creare una battaglia, ma comunque non deve rimanere indietro in questo settore. Per noi è importante che tutte le figure femminili presenti nel campo collaborino insieme».l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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