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Firenze

L’agguato

Benzinaio rapinato con una pistola alla testa: «Dacci i soldi»

di Elena Andreini
L'area della aggressione
L'area della aggressione

Brutale rapina nella notte in un distributore di carburante nel comune di Lastra a Signa. In quattro lo hanno minacciato, poi sono scappati a bordo della sua auto

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LASTRA A SIGNA. Attimi di paura nella notte tra giovedì e venerdì per un benzinaio che si trovava al distributore di carburante Beyfin di via Chiantigiana a Lastra a Signa. Quattro persone hanno rapinato il punto di rifornimento dopo aver minacciato con una pistola l’uomo, e si sono allontanate rubando un’auto e il telefono cellulare del benzinaio. Secondo i carabinieri della Compagnia di Signa, diretti dal colonnello Renato Saitta, la rapina sarebbe stata compiuta da quattro persone incappucciate, intorno alle 3 del mattino.

L’area di servizio Beyfin si trova lungo la strada che da Ginestra Fiorentina si spinge verso Montelupo Fiorentino, subito dopo lo svincolo della superstrada. Un punto che in certi momenti, soprattutto durante la notte, non è molto frequentato, anche se il distributore è adiacente ad un punto ristoro-bar. L’altra notte all’interno dell’ufficio della Beyfin c’era un benzinaio di 48 anni che da anni svolge questa attività, quando quattro persone si sono presentate cogliendo l’uomo di sorpresa: puntandogli un’arma si sono fatte consegnare le chiavi della cassaforte. “I malviventi – spiega il gestore dell’area Beyfin di Lastra a Signa Maurizio Crovotto – hanno puntato sul fattore sorpresa. Hanno bussato alla porta dell’ufficio dove si trovava in quel momento l’operatore di notte e hanno intimato di aprire spianando le armi. Colto di sorpresa e vedendosi puntare l’arma, l’operatore ha aperto. Quindi i ladri, con il volto coperto e con i guanti, hanno fatto inginocchiare l’operatore chiedendogli di consegnare le chiavi della cassaforte».

Il benzinaio non ha potuto fare altro che obbedire alle richieste dei malviventi. «Il nostro ufficio si trova adiacente al bar – racconta Crovotto – non siamo soli, ma i ladri hanno colto l’operatore di sorpresa perché non sono arrivati davanti a lui, ma da dietro attraverso i campi. E quando si sono presentati all’ufficio era ormai tardi». Una volta che si sono fatti consegnare le chiavi della cassaforte i malviventi hanno preso quello che c’era dentro e sono fuggiti. «Si sono allontanati con l’auto dell’operatore – spiega Crovotto – , oltre alla vettura che era parcheggiata nei pressi del distributore gli hanno portato via anche il telefono cellulare». I malviventi si sono portati via l’incasso del pomeriggio che, dalle prime stime, dovrebbe aggirarsi intorno ai seicento euro. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno visionando i sistemi di videosorveglianza cittadini e privati della zona.


 

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