In aggiornamento
Firenze, una notte di alcol test: su 400 automobilisti fermati il 4% era positivo
Scatta il maxi posto di blocco anti-movida sul viale Guidoni: tra i positivi non c’è nemmeno una donna. In totale tolti 160 punti dalle patenti
FIRENZE. Il 4% degli automobilisti controllati la scorsa notte dalla polizia stradale insieme alla polizia municipale è risultato positivo ad alcol o droga. Tutti uomini, nessuna donna. Una percentuale che probabilmente sottostima il dato reale perché qualcuno, vedendo i lampeggianti in lontananza, è riuscito certamente a sottrarsi ai controlli.
Se da un lato il 2022 si è chiuso nel capoluogo toscano con un -17% di incidenti stradali rispetto all’anno precedente, nel 2023 la polizia punta a ridurre ancora di più l’incidenza del fenomeno. L’obiettivo, molto ambizioso ma non impossibile secondo gli esperti della sicurezza, è azzerare (o quasi) la mortalità sulle nostre strade, puntando soprattutto sulla prevenzione a 360 gradi.
Durante i primi tre mesi dell’anno sono già 69 gli automobilisti indisciplinati sorpresi alla guida in stato di ebbrezza alcolica dai “centauri” della polizia, a fronte dei 150 incidenti rilevati nell’intera provincia. «I nostri controlli – spiega Rita Palladino, dirigente della sezione di polizia stradale di Firenze – non sono finalizzati a mettere le persone nei guai, ma a impedire che ci finiscano, provocando, nei casi più gravi, anche la morte di persone innocenti».
La scorsa notte la Rita Palladino ha coordinato in prima linea a Firenze uno specifico servizio di controllo.
A partire dall’una di notte, fino alle prime ore dell’alba, sei pattuglie della Stradale di Firenze e Prato hanno lavorato ininterrottamente in viale Guidoni fianco a fianco con tre della polizia municipale di Firenze, una volante e un cane anti-droga. Per ore è stato monitorato, sotto un’incessante pioggia battente, tutto il traffico in uscita dalla città. Ben 384 veicoli sono passati sotto la “lente di ingrandimento” degli agenti, con un bilancio conclusivo di 15 patenti ritirare a persone di età compresa tra i 27 e i 35 anni (tutti cittadini italiani).
Il dato sembrerebbe più che positivo: solo il 4% degli automobilisti è risultato positivo ad alcol o droga (in un solo caso, uno di questi si sarebbe invece rifiutato di sottoporsi ai test previsti dalla legge, con la conseguente applicazione della massima sanzione prevista). Per motivi di sicurezza il flusso del traffico di viale Guidoni è stato incanalato nel parcheggio di fronte al Mercato Ortofrutticolo. Qui, accanto alle auto con i lampeggianti blu e ad un ufficio mobile della polizia stradale, è stato allestito un laboratorio di analisi mobile con tecnici di laboratorio e un medico legale ad hoc, grazie ai quali è stato possibile effettuare in tempo reale sia i cosiddetti “screening salivari” sia gli altri approfonditi accertamenti per stabilire eventuali assunzioni di sostanze stupefacenti.
Il servizio ha permesso di controllare tramite un precursore quasi 400 persone tra automobilisti e motociclisti: 11 sono risultati positivi all’alcoltest con un tasso superiore al limite consentito di 0.5 grammi per litro e per loro è scattata la multa e il ritiro della patente. Dei conducenti multati, 4 sono stati anche denunciati in quanto hanno superato il limite di 0.8 g/l; in un caso addirittura di 5 volte quello consentito, con un tasso pari a ben 2,5 g/l. Sono invece tre i conducenti risultati positivi al test delle sostanze stupefacenti: anche per loro è scattato il ritiro della patente. Un automobilista si è invece rifiutato di sottoporsi a entrambi i controlli: è stato denunciato e gli hanno tolto la patente.
Complessivamente sono stati decurtati 160 punti dalle patenti dei trasgressori, mentre un solo veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Dei 384 mezzi controllati attraverso il “Targa System” della polizia municipale, due sono risultati privi della revisione periodica.
La Questura fa notare che nessuna delle donne controllate al volante è stata trovata positiva ad alcol o droga. Solo una neopatentata è stata multata perché si era messa alla guida di un’auto troppo potente.
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