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La musica fa troppo rumore e il circolo Arci deve chiudere. Non tutti i vicini sono d’accordo
Ordinanza del sindaco di Calenzano dopo la multa dell’Arpat
CALENZANO. Orario solo pomeridiano per il circolo Arci del Molino dopo l’ordinanza emessa dal sindaco di Calenzano che ha obbligato la struttura sociale a chiudere i battenti ogni sera alle 21. Il motivo dello stop alle attività serali è dovuto a problemi legati al disturbo della quiete pubblica. «Il nostro è un circolo molto piccolo - spiega il presidente del circolo Arci del Molino Sandro Ferri - in inverno non abbiamo molte attività, mentre organizziamo eventi nel periodo estivo anche perché il circolo è dotato di un giardino. Sono spesso appuntamenti con la musica. Ecco cosa è accaduto: è stata chiamata l’Arpat che ci ha multato per il rumore. Nel frattempo il nostro tecnico ha preparato una relazione che ha inviato all’Arpat. Siamo ora in attesa che Arpat risponda al Comune. Speriamo che tutto vada bene e si possa tornare ad aprire anche dopo le 21».
L’ordinanza ha diviso i residenti della zona: i favorevoli alla chiusura anticipata alle 21 perché ritengono troppo alti i rumori provocati dalle attività del circolo e i contrari perché sostengono che il circolo rappresenti un presidio sociale. Un braccio di ferro messo a tacere dall’ordinanza del sindaco del marzo scorso. Alla fine di marzo è stata depositata da parte dei responsabili del circolo la relazione e i risultati dovrebbero arrivare entro trenta giorni. «Adesso apriamo dalle 12. 30 alle 21 - spiega Sandro Ferri - il pomeriggio abbiamo i pensionati che giocano a carte, ultimamente si stavano avvicinando alcuni giovani, ma con questa chiusura anticipata alle 21 soprattutto nel fine settimana i ragazzi preferiscono non frequentare il circolo».
Futuro incerto per il circolo del Molino con la bella stagione alle porte e il rischio di non poter aprire nelle ore serali. «Ora siamo in programmazione con gli eventi estivi - spiega Ferri - spero di ottenere al più presto i risultati dell’Arpat e quindi speriamo che l’ordinanza venga sospesa. Ci sono molti che ci sostengono».
Anche dai social arrivano post di sostegno come quello di Sinistra per Calenzano su Facebook che ricorda la presenza del circolo del Molino da oltre settanta anni. «Da oltre settant’anni è un punto di aggregazione e di socialità per giovani e anziani - si legge nel post - Come tutti i circoli ha sofferto negli ultimi tre anni le pesanti conseguenze della chiusura imposta per la pandemia. A ciò si è aggiunto l’oggettivo danno subito per la chiusura del ponte sulla Marina. Adesso con l’ordinanza il colpo finale: la chiusura negli orari dove è più alta l’affluenza. I circoli e le case del popolo sono un inestimabile patrimonio sociale che arricchisce la nostra comunità: sono punto di incontro e di socialità che rendono il nostro territorio un luogo vivo, partecipato. Spesso questi luoghi tengono aperto grazie al lavoro e al sacrificio di decine e decine di volontari che vi dedicano il loro tempo ed il loro lavoro».
Nei giorni scorsi il presidente del circolo ha incontrato, in video, i responsabili Arci per riuscire a capire quale potrà essere il prossimo futuro della struttura sociale del Molino.
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