Il Tirreno

Firenze

La discussione

Stadio Firenze, Salvini contro l’uso dei fondi europei: «Impossibile usare il Pnrr»

di Luca Gasperoni
Stadio Firenze, Salvini contro l’uso dei fondi europei: «Impossibile usare il Pnrr»

Il ministro leghista: «L’Ue è stata chiara, assurdo impiegarli per rifare gli stadi». Nuova frattura con Fitto. Nardella: «Lo faremo più bello di quello di Poznan»

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE.  Stadio Franchi, caos calmo. In attesa della pronuncia definitiva della Commissione europea sui 55 milioni di euro (lievitati a 70 a causa dei rincari) di fondi Pnrr per il restyling e la riqualificazione del quartiere Campo di Marte arriva l’ennesima doccia fredda sul progetto. Protagonista, ancora una volta, il ministro delle Infrastrutture e leader del Carroccio, Matteo Salvini, a gamba tesa sulla scelta di sfruttare i fondi europei per il Franchi, «una scelta quanta meno bizzarra», sulla falsa riga degli attacchi renziani delle ultime settimane.

Evocando, a pochi giorni dall’incontro con il ministro per gli Affari europei e Pnrr, Raffaele Fitto, gli scenari più foschi: «L’Europa ha chiarito: i soldi per quello non li usate, quindi dovremo trovare un’alternativa». Con Palazzo Vecchio, ormai abituato all’alternarsi di messaggi distensivi e preoccupanti da parte degli esponenti di Governo, a rifugiarsi nel silenzio per evitare scontri. Nella speranza che la decisione definitiva arrivi il più presto possibile per uscire dal limbo. E, nel caso di verdetto negativo, trovare una soluzione per rimpiazzare la tranche mancante da aggiungere ai 150 milioni già sul piatto. Perché lo stadio, come ribadito più volte dal sindaco Nardella, verrà rinnovato e «sarà anche più bello dello stadio di Poznan», dove i Viola hanno giocato due sere fa per i quarti di finale di Conference.

Parole per stemperare la tensione cresciuta dopo le dichiarazioni mattutine di Salvini. «Mi sembra che l’Europa abbia parlato chiaramente e vorrei capire come nascono questi dossier. Se ti danno dei soldi per la sostenibilità, l’innovazione e la riduzione delle emissioni, ma tu li usi per uno stadio, evidentemente fai una scelta quanta meno bizzarra», sottolinea il ministro delle Infrastrutture in un’intervista al Gazzettino Veneto centrata sulle perplessità europee sull’altro progetto in bilico, il Bosco dello Sport di Venezia. «Non ho idea delle valutazioni fatte dal governo precedente – aggiunge – ma l’Europa ha chiarito: i soldi per quello non li usate, quindi dovremo trovare un’alternativa». L’ipotesi è di utilizzare i soldi avanzati dai Fondi di coesione europei, come ipotizzato dal ministro Fitto. «Vedrò Fitto la settimana prossima perché c’è un problema di mancata spesa degli anni passati da recuperare». Nel frattempo l’unica incursione sul tema del sindaco Nardella è legata all’auspicio lanciata dal centrocampista della Fiorentina, Giacomo Bonaventura, che dopo il successo contro il Lech Poznan si è augurato di poter giocare in un impianto bello come quello polacco.
«Lo studio Arup – commenta Nardella – che ha vinto il concorso internazionale per il nuovo stadio Franchi ha realizzato più di 50 stadi nel mondo, il progetto del nuovo stadio di Firenze è molto bello, anche più bello dello stadio di Poznan, con tutto il rispetto. Perché ha una grande storia, la storia dell’architetto Nervi e avrà una grande funzionalità». All’orizzonte c’è anche lo sbarco in città del patron Viola, Rocco Commisso, per sciogliere i nodi relativi al rinnovo della convenzione per le prossime stagioni e quello di un eventuale impegno della società nel restyling del Franchi. L’auspicio di Palazzo Vecchio è che la Fiorentina partecipi al project financing per la realizzazione delle aree commerciali connesse al nuovo impianto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Morto a 24 anni travolto dal treno, il dolore della fidanzata: «Una parte del mio cuore è rimasta con te e non tornerà più»

di Luca Pardini
Speciale Scuola 2030