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Tramonti, arte e amore: ecco la Florence Life degli studenti americani in città
C’è chi immortala un bacio, chi un artista di strada. «Vengo da New York, ma non andrei più via da qui»
FIRENZE. Selfie, foto di paesaggi, negozi, persone, dettagli e finestre di palazzi. Nelle fotografie degli studenti americani c’è tutta l’essenza di Firenze, una città che stanno pian piano imparando a conoscere ma di cui già hanno rappresentato il cuore pulsante. "My living memory of Florence" è il titolo del concorso fotografico indetto dall’Associazione Toscana Usa con il patrocinio della Regione, del Comune di Firenze (in rappresentanza del quale era presente l’assessora Titta Meucci) e dell’ateneo fiorentino (presente con la prorettrice Debora Berti). Attraverso la macchina fotografica gli studenti sono riusciti a raccontare frammenti della loro vita qua come Juliana Toohey, seconda classificata, la sua foto si intitola "Bene" e rappresenta uno dei tanti artisti di strada che dipingono lo skyline della città. Con una prospettiva dall’alto, l’uomo mostra il quadretto che ha appena finito di dipingere. «La mia città d’origine è Filadelfia in Pennsylvenia e l’atmosfera che si respira tra le strade di Firenze è molto diversa. Le persone sono più affabili, ci sono tantissimi musei e giardini e ovunque vai c’è un’opera d’arte. Non ho mai avuto problemi di integrazione, sono sempre stata accettata da tutti e ho fatto amicizia con molti italiani», spiega Juliana.
I partecipanti sono circa una cinquantina e studiano tutti corsi diversi: c’è chi frequenta l’accademia, chi viene da Harvard e ha deciso di fare l’Erasmus e chi studia storia dell’arte come Christopher Williamson: «Amo fare l’università qua perché posso vedere in diretta ciò che sto studiando. Firenze è una riserva d’arte. Molti dei più grandi artisti sono nati qua come Botticelli, Brunelleschi, Leonardo e Michelangelo. Sono rimasto impressionato dalla censura di quella scuola in Florida per la nudità del David. L’arte è arte e deve essere mostrata per quella che è». La premiazione si è tenuta ieri pomeriggio al rettorato di piazza San Marco e ha visto un podio tutto al femminile: la prima Evelyn Deal con la sua foto dal titolo "Con te al mio fianco", la seconda Juliana Toohey con "Bene" e Kristen Gollher con "Modern Love". Tre foto che esprimono al meglio la vita fiorentina attraverso uno scatto che rimarrà per sempre impresso nella memoria dei giovani americani. Momenti di quotidianità, come la foto di Evelyn Deal che ha ripreso due giovani ragazze mentre parlano dalla finestra accanto alla sua. I colori classici sono il bianco pastoso dei palazzi del centro storico di Firenze con le persiane verdi a fare da contrasto, affiancati da un giallo ocra tipico delle costruzioni fiorentine. «Ho incontrato queste ragazze una sera in centro, sono due modelle americane che vivono qua per lavoro. Così ho chiesto loro di venire nel mio appartamento e dalla finestra della camera ho scattato la foto mentre parlavano. Ho voluto ricreare una scena di quotidianità, un momento qualunque che ho vissuto anche io con le mie coinquiline» spiega Evelyn.
La terza foto rappresenta, invece, due adolescenti seduti su un marciapiede del centro. In primo piano un motorino sfuocato e dietro loro, con in mano i caschi, che si baciano prima di darsi la buonanotte. Scene che capita spesso di vedere per le strade di Firenze e che scaldano un po’ il cuore dei passanti. Della vita qua gli studenti apprezzano soprattutto l’atmosfera come ci racconta Gia Bernhardt: «Ciò che più amo di questa città è camminare sui lungarni, osservare il fiume mi fa sentire libera e spensierata. Così come passare le pause pranzo a Piazzale Michelangelo, capita spesso che vada a mangiare un panino là e rimango sempre affascinata dalla vista. Vengo da New York e inizialmente è stato un po’ difficile passare da una città così grande ad una piccola ma, onestamente, preferisco molto di più questa vita». C’è chi invece, come Alina Tartonn, vive la città con lo stupore della prima volta e ad ogni strada è una scoperta continua tra bellezze e arti rinascimentali: «Sembra sempre di fare un viaggio diverso ogni volta che esco di casa ma quello che apprezzo di più di questa realtà sono i cittadini, non mi sono mai sentita inadeguata o diversa».
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