Il presidio
Muore nella sua jeep ribaltata, coinvolta anche la cagnolina che si è salvata
Un pensionato ha perso la vita in un incidente all’incrocio tra via Marconi e via Galvani. Stava andando a prendere il nipotino
FIRENZE. Stava percorrendo via Marconi per andare a prendere il suo nipotino, che sarebbe dovuto stare con lui perché non c’era scuola. Poi, ieri mattina intorno alle 7, è accaduto l’impensabile. All’incrocio con via Galvani lo scontro con un’utilitaria, un’Opel Agila di colore rosso che, in base a una prima ricostruzione, si stava immettendo in via Marconi. Così ha perso la vita Silano Fallani, pensionato di 77 anni. L’impatto, secondo quanto rilevato dalla polizia municipale in prima battuta, non sarebbe stato particolarmente violento, ma la sua piccola jeep, una Suzuki Vitara, si è ribaltata dopo essere stato colpita. Il tetto in tela della vettura non ha potuto proteggerlo dall’urto con l’asfalto. Il settantasettenne è deceduto mentre riceveva i soccorsi in ambulanza. Troppo gravi i traumi riportati. Nell’impatto è rimasta ferita, in modo non grave, anche la sua canina da caccia, che è stata subito soccorsa dai vigili e portata in auto al servizio veterinario del Comune dove è stata medicata per le lesioni a una zampa. L’uomo alla guida della Opel sarebbe risultato negativo ai test per rilevare alcol e droga. Sull’episodio, come previsto in questi casi, la procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia municipale, intervenuta insieme ai vigili del fuoco.
Simone Fallani abitava poco lontano dal luogo dell’incidente, in via del Pratellino. Era molto noto nella zona perché proprio in questa strada aveva gestito per anni la pescheria che prima era stata del padre Lido Fallani. «Era amato e conosciuto in tutto il quartiere. Stava andando a prendere il suo nipotino, non voglio pensare a cosa sarebbe successo se fosse stato in auto con lui» racconta la nipote Agnese Pampaloni.
Anche alla carrozzeria “Paris” di via del Pratellino il dolore e l’incredulità sono palpabili. Silano era una persona che sapeva farsi volere bene: «È stata una batosta – raccontano nella carrozzeria –, la mattina lo vedevamo sempre, usciva a portare fuori la sua cagnolina da caccia. A volte ci portava la schiacciata, o ci invitava a cena da lui, passava e diceva: «Questa sera siete da me». Silano Fallani lascia un figlio, una compagna e tre sorelle: «Erano una famiglia molto legata» raccontano i residenti. Ieri mattina tutti i familiari sono accorsi sul luogo dello scontro. Il pensionato aveva una passione per la caccia e per le jeep, tanto che ne aveva tre, anche se una l’aveva venduta di recente. Come passatempo coltivava un terreno in un orto sociale. «Una persona d’oro, bravissima» dice un negoziante della zona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
