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Firenze, il ministro elogia gli “Uffizi diffusi” e fa i complimenti a Giani e Schmidt

di Rita De Blasio
Firenze, il ministro elogia gli “Uffizi diffusi” e fa i complimenti a Giani e Schmidt

Sangiuliano parla a Verona dei progetti del museo fiorentino

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FIRENZE. «Dobbiamo avere l’orgoglio di essere italiani». È questo il commento di Gennaro Sangiuliano, ministro alla cultura, ha fatto in occasione dell’edizione 2023 del Vinitaly a Verona. Un’edizione importante in quanto, per la prima volta, sono state esposte due opere provenienti dagli Uffizi, ossia il Bacco di Caravaggio e il Bacco Fanciullo di Guido Reni.

Due grandi capolavori della storia dell’arte che hanno come filo conduttore il vino, elemento centrale della cultura italiana.

«L’Italia rappresenta un’importante tradizione storica che si è sedimentata nei secoli con un grande immaginario collettivo che dobbiamo proiettare nel mondo – continua Sangiuliano – per questo stiamo lavorando con il presidente Giani per gli ampliare gli Uffizi».

Farli diventare, dunque, degli «Uffizi diffusi», per dirla come il presidente Giani, oppure degli «Uffizi due», come preferisce chiamarli Sangiuliano che non manca nel ringraziare il direttore Eike Schmidt per aver coordinato l’operazione che ha permesso l’imballaggio e il trasferimento delle opere da Firenze a Verona.

Schmidt è alla guida gli Uffizi dal 2015 e il suo secondo mandato scadrà il prossimo novembre. I numeri sul suo lavoro in questi anni parlano chiaro: +136,2% di ingressi ai musei e di incassi e le previsioni per il 2023 si attestano intorno ai 40 milioni di introiti. Dati positivi confermati anche nella domenica appena trascorsa.

Ben 31.546, infatti, sono state le persone che hanno ammirato le bellezze fiorentine. Di queste 7.651 hanno optato per Palazzo Pitti, 14445 per i giardini di Boboli, 9450 per gli Uffizi. Presenze record che lo stesso direttore delle Gallerie degli Uffizi commenta in questo modo: «Si tratta di numeri lusinghieri per tutti gli spazi del complesso museale. Il trend di quest’anno è, fin dal suo inizio, assolutamente positivo e non accenna a fermarsi».

Dati davvero incoraggianti in vista anche delle imminenti vacanze pasquali per cui Firenze si prepara ad accogliere migliaia e migliaia di turisti: per le strutture ricettive fiorentina si stima, infatti, un’occupazione intorno all’80%. Un successo notevole che potrebbe avere un peso sulle considerazioni del ministro in merito ad una possibile riconferma di Schmidt.

Ministro che dell’argomento non intende parlare «oggi, sto occupandomi di altro, non commento», contattato al telefono.

I rapporti tra i due non sono del resto rosei: la prima polemica risale a novembre quando il museo fu chiuso nella giornata del 31 ottobre e dal ministro partì una lettera in cui diceva al direttore che «Non sfugge alla Sua intelligenza che una chiusura di questo tipo, oltre a costituire una perdita di introiti, rappresenti un danno di immagine per le Gallerie degli Uffizi e per l'intero Sistema museale nazionale».

Un primo confronto-scontro a cui ne sono seguiti altri e che hanno reso sempre più complessa una riconferma di Eike Schmidt che continua a rispondere con numeri e progetti.



 

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