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Nardella torna sul progetto stadio: «Non c’è alcun provvedimento di definanziamento dall’Unione Europea»

Nardella torna sul progetto stadio: «Non c’è alcun provvedimento di definanziamento dall’Unione Europea»

Il sindaco di Firenze, durante il consiglio comunale, torna a parlare dei fondi del Pnrr e dell’eventualità di una sospensione: «Il Ministro Fitto difenderà il pacchetto di progetti portando i chiarimenti tecnici ai rilievi della commissione»

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FIRENZE. Il sindaco di Firenze Dario Nardella è tornato a parlare in merito all’eventualità  della sospensione di una parte dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. «Ho sentito il ministro Raffaele Fitto che mi ha confermato che il governo difenderà tutto il pacchetto di progetti finanziati col Pnrr inclusi quelli di Firenze e Venezia. Lo farà portando i chiarimenti tecnici ai rilievi della commissione». Lo ha ribadito nel corso del Consiglio comunale di Firenze, tornando sulla richiesta avanzata due giorni fa dalla Commissione europea al governo italiano di chiarimenti circa i finanziamenti richiesti per i Piani urbanistici legati al Pnrr, da parte dei Comuni di Firenze e Venezia, in particolare quelli avanzati da Palazzo Vecchio che dovrebbero servire per coprire una parte delle spese per il restyling dello stadio Franchi di Firenze.

«Il ministro Fitto oggi è a Bruxelles e mi ha assicurato che avremo un incontro a breve, anche con l'amministrazione comunale di Venezia. Non posso dire altro al Consiglio anche perché non abbiamo i particolari delle osservazioni della Commissione europea, ma quando li avremo informeremo tutti. C'è un lavoro di totale collaborazione con il governo».  Ma non è tutto: «Mi sono sentito con il sindaco Brugnaro e con il presidente dell'Anci, Antonio Decaro. L'Anci è fortemente convinta della bontà dei progetti di Firenze e Venezia, così come della correttezza delle procedure. La procedura con cui abbiamo approvato il progetto rispetta tutti i criteri del Recovery Plan e del Next Generation Eu, tanto è vero che il nostro progetto è stato approvato dal governo Draghi. Ci sono accordi firmati con tutti i ministeri competenti, quello degli Interni, e quello dell'Economia e delle Finanze: c'è il loro parere favorevole e non abbiamo ricevuto mai rilievi dalla Commissione europea, pertanto non c'è alcun provvedimento di de-finanziamento. Occorrerà rispondere in modo tecnico a quelli che sono i rilievi avanzati».

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