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La ricorrenza

Torna il Capodanno fiorentino: la tradizione si rinnova da secoli

di Filippo Giovannelli
Torna il Capodanno fiorentino: la tradizione si rinnova da secoli

Tante iniziative per festeggiare la ricorrenza in città, tra omaggi e cortei storici. La parata si muoverà dal Palagio di Parte Guelfa per poi attraversare il centro

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La città di Firenze e buona parte della Toscana, celebrava il Capodanno il 25 marzo associandolo all’Annunciazione da parte dell’Arcangelo Gabriele dell’Incarnazione del Verbo.

Era un giorno molto importante. Il tempo, nei secoli scorsi, era scandito da numerose feste religiose celebrate durante tutto l’anno, esse avevano influenza sulla vita civile e sullo scorrere delle attività quotidiane, sui giorni feriali e su quelli lavorativi. Il Capodanno era una delle feste principali, giornata considerata fondamentale e calcolata stabilendo i nove mesi necessari alla gestazione del figlio di Dio a partire dal concepimento, da parte dello Spirito Santo, sino alla nascita di Gesù il 25 dicembre.

L’annuncio a Maria Vergine viene ricordato sin dal VII secolo e questo giorno, in molte parti del mondo conosciuto, era stabilito come il primo giorno dell’anno. Il periodo era quello primaverile e i giorni associati al solstizio di primavera erano segno di rinnovamento, di rinascita e da ogni parte del mondo il conteggio del calendario avveniva in questo lasso di tempo.

In quasi tutte le regioni italiane, ma anche nei territori spagnoli, francesi, portoghesi e in molti paesi europei, il calendario gregoriano entrò in vigore il giorno dopo la pubblicazione di una bolla papale nella quale si indicava un passaggio epocale. Dal Calendario Giuliano, in vigore da oltre 15 secoli, dal giovedì 4 ottobre del Calendario Giuliano si passò al venerdì 15 ottobre dell’anno 1582 del Calendario Gregoriano. Per aggiustare gli scarti del tempo passato e non conteggiato, si saltarono 11 giorni e le nuove regole del calendario appena adottato, ancora oggi permettono di effettuare le giuste correzioni per il calcolo del tempo.

Firenze non adottò il nuovo calendario. In città e in tutte le terre soggette al dominio fiorentino, il primo giorno dell’anno non venne modificato fino al 1750; si continuò a far iniziare l’anno civile “ab incarnatione”, quindi il 25 marzo. Fu un periodo lungo per i fiorentini, questa differenziazione rispetto al calendario internazionale durò ben 168 anni, fino a quando i Lorena, imposero l’uso del calendario gregoriano. Una targa sotto la Loggia dei Lanzi ricorda quel decreto di soppressione della festa e l’inizio del nuovo calendario anche per Firenze.

Ogni anno la città celebra il Capodanno fiorentino con numerose iniziative. Una leggenda ricorda un miracolo che è divenuto simbolico e per il quale ancora oggi viene omaggiato nel giorno stesso del Capodanno. Nel 1252, secondo una leggenda, i Servi di Maria commissionarono un affresco a un pittore chiamato Bartolomeo. L’impegno fu notevolissimo, il dipinto doveva rappresentare la scena dell’Annunciazione con grande perizia e dovizia di particolari. Nonostante diversi tentativi, Bartolomeo non riuscì a dipingere il volto di Maria. Cadde così in una disperazione facendosi sopraffare dalla sonnolenza. Al suo risveglio, miracolosamente, il volto della Madonna apparve in tutto il suo splendore, si dice completato da un angelo.

L’affresco si trova nella Basilica di Santissima Annunziata dove una cappella è ad esso dedicata e fin da allora, per effetto del miracolo, divenne presto oggetto di grande venerazione e di profonda devozione da parte dei fiorentini. Infatti nel 1255 il Comune di Firenze fece tracciare una strada, l’odierna via dei Servi, che dalla Porta di Balla conduceva a Santa Maria dei Servi, mentre i frati, nel 1299, comprarono il terreno per creare la piazza grazie alla donazione da parte del Comune di 400 fiorini d’oro. Nel secolo successivo la chiesa e il convento vennero inclusi nella nuova cinta muraria trecentesca.

Ogni anno il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino omaggia l’Effige della SS. Annunziata nella basilica omonima con l’offerta di un mazzo di fiori. Una parata storica si muove da Palagio di Parte Guelfa intorno alle ore 15.15 per attraversare il centro storico cittadino fino alla piazza della Santissima Annunziata e una delegazione accompagna le Madonne fiorentine che appongono l’omaggio floreale.

Il Capodanno fiorentino viene festeggiato con numerose iniziative, per l’occasione sono aperti gratuitamente i musei civici, il Festival della “Settimana del Fiorentino”, propone una rassegna di oltre 100 eventi che coinvolgono artigianato, cultura e tradizione; per l’occasione dalle 10 alle 18 sarà aperto, anche per questo 2023, l’alloggio del Carro di Fuoco chiamato dai fiorentini “Il Brindellone” che permette di poter vedere da vicino il grande protagonista dello Scoppio del Carro di Pasqua. Date e orari nel sito del Comune di Firenze www. comune. fi. it

Il Capodanno fiorentino rimane vivo nei cuori dei fiorentini che partecipano con grande gioia alle manifestazioni a lui dedicate.

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