Il presidio
Careggi, Giani invia la lettera di licenziamento a Damone. Adesso è Mechi a guidare l’ospedale
Dopo aver avviato la procedura di revoca dell'incarico, il governatore accelera e non attende nemmeno il parere del giudice del Lavoro sul ricorso presentato dal dg
FIRENZE Un'accelerazione nella notte. Eugenio Giani ha inviato a Rocco Damone, direttore generale doi Careggi, una lettera di licenziamento. Il governatore dunque non attende nemmeno che il giudice del Lavoro dia il suo parere sul ricorso presentato dal manager contro la procedura di revoca avviata a inizio marzo. La lettera è arrivata nella notte, ma stamani il dg si è presentato al lavoro, anche se da oggi a guidare il policlinico universitario c'è la numero 2 dell'ospedale, la direttrice sanitaria Maria Teresa Mechi, che mantiene la carica come facente funzioni in attesa che si sbrogli una matassa giudiziaria e di carte bollate complicatissima.
Il presidente della Regione aveva avviato le procedure di revoca dell'incarico a Damone un mese fa dopo aver ricevuto dall'Autorità nazionale anti-corruzione un invito a decidere sul destino del dg, coinvolto in un'inchiesta sui concorsi truccati all'università. L'Anac chiedeva a Giani di prendere una decisione: o confermare Damone alla guida del policlinico o revocare il suo incarico, ma in entrambi i casi motivare la scelta. Un aut aut ricevuto a novembre e di fronte al quale il governatore aveva optato per la linea dura, avviando le pratica per la revoca del dg a inizio marzo, dando però a Damone tempo fino a fine marzo per fare le sue osservazioni. Anche perché nel frattempo era intervenuta l'interdizione da parte del tribunale del Riesame. Un congelatore misura però fino al verdetto della Cassazione.
Ecco, proprio di fronte al ricorso depositato dal dg il 17 marzo, Giani ha deciso di accelerare inviando una lettera di licenziamento a Damone. Ma la partita non finisce qui, perché ha già convocato l'udienza per la discussione del ricorso dell'ormai ex direttore generale, e del suo destino si discuterà il 19 aprile.
Si sa che Giani vorrebbe nominare come nuova direttrice generale di Careggi Daniela Matarrese, ex direttrice dell’ospedale di Prato e da oltre un anno al fianco di Federico Gelli al dipartimento di sanità dell’assessorato regionale. Ma certo sarà complicato affidarle le redini dell’azienda ospedaliero-universitaria prima che si siano sciolti i nodi sul destino di Damone.
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