Pugno a Bianco, arrestato il tifoso: adesso si attende la decisione Uefa
Il giovane giocatore dovrà mettere la maschera per proteggere il naso
FIRENZE. Adesso è tutto in mano alle autorità competenti di Sivas e dell’Uefa, quindi la Fiorentina e Alessandro Bianco aspetteranno notizie dalla Turchia da una parte e il pronunciamento della “Disciplinare” del massimo organismo calcistico europeo dall’altra per muovere i passi necessari, soprattutto bene e con i modi giusti in ambito giuridico-legale. il centrocampista viola ha deciso di denunciare il tifoso del Sivasspor che l’ha colpito a tradimento con un pugno in mezzo al campo, mentre per la società viola che si era attivata subito con decisione e fermezza già nel ventre dello stadio “4 settembre” è stato un giorno di riflessione.
Le immagini televisive, come si dice in questi casi, il giro del mondo non l’hanno fatto, perché le disposizioni Uefa ai network che garantiscono le riprese televisive sono ferree e vietano la diffusione di qualunque contenuto a carattere violento in campo e fuori dal terreno di gioco, ma nel 2023 ci sono i telefonini che tutto riprendono e tutto diffondono, e allora l’immagine dell'esagitato che sferra un cazzotto in pieno viso a Bianco, provocandogli la frattura delle ossa nasali, sono diventate presto di pubblico dominio.
E allora, dopo che lo stesso Bianco aveva inserito una foto sul proprio profilo Instagram che lo ritraeva col tampone intriso a bloccare l’epistassi e il sangue ancora presente su naso, bocca e denti («Non male», il commento ironico a corredo da parte del giocatore), si è compresa bene la gravità (e la vigliaccata) del gesto compiuto dal tifoso del Sivasspor (Muhammet Enes Çiloglu, il suo nome) che ieri mattina - lui e l’altro sostenitore della squadra di casa entrati sul terreno di gioco mentre la Fiorentina festeggiava il gol del 4-1 di Castrovillari - sarebbe stato arrestato e sottoposto a interrogatorio dai funzionari di Polizia della città turca: tutto documentato da un foto pubblicata dal sito dha.com.tr che ritrae i due mentre vengono accompagnati in Tribunale per gli adempimenti del caso.
Ma l’eco della vicenda non accenna a diminuire e con esso lo sdegno. La Fiorentina si è mossa subito non appena l’arbitro montenegrino Dabanovic ha fischiato la fine, stigmatizzando l’accaduto con parole nette rivolte al delegato dell’Uefa, a cui ha fatto seguito la richiesta del direttore generale Barone di informare dettagliatamente il presidente Ceferin, in modo che l’Uefa possa prendere i provvedimenti del caso.
Dure parole di condanna sono state espresse poi da Vincenzo Italiano, ma un po’ tutti anche nell’ambiente del Sivasspor hanno deplorato l’episodio manifestando sconcerto e incredulità, come ad esempio ha fatto l’allenatore Calimbay. Più che altro, società (il presidente Commisso in primis telefonando dagli Stati Uniti), dirigenti, staff tecnico e compagni di squadra hanno fatto quadrato intorno a Bianco per manifestargli vicinanza e solidarietà, affetto e tutto quello che serve per far dimenticare in fretta il fattaccio che ha visto davvero suo malgrado coinvolto un giovane di 22 anni, lì sul campo intento solo a dare il proprio contributo alla squadra.
Ovviamente, i familiari più di tutti si sono stretti ad Alessandro, subito informati e tranquillizzati, e con loro Beppe Galli che di Bianco è il procuratore, ieri presente a Firenze per stare vicino al proprio assistito e concordare - sempre in collaborazione con la Fiorentina - l'azione da promuovere in sede legale. Quelle disciplinari in ambito sportivo a carico del Sivasspor, viceversa, dipenderanno dal referto dell’arbitro e del delegato Uefa, che fonti vicine alla stessa Fiorentina assicurano aver visto e riportato tutto nel resoconto inviato: quel che sarà, sarà, ma Bianco (disponibile domani grazie alla classica maschera protettiva) adesso vuole solo pensare al Lecce.
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