Firenze, blitz di Ultima Generazione: imbrattato Palazzo Vecchio. Il sindaco blocca gli attivisti e poi pulisce la facciata – Video
Il primo cittadino era in piazza nel momento in cui i due sono entrati in azione. Dal Comune: «Vernice molto pericolosa per le pietre storiche e porose dell'edificio». Per pulire utilizzati 5mila litri d’acqua
FIRENZE. Due attivisti dell'associazione ambientalista “Ultima Generazione” hanno imbrattato a facciata di Palazzo Vecchio a Firenze lanciando vernice arancione. Fra chi si è adoperato all'opera di pulizia il sindaco, Dario Nardella, che ha fermato i «due vandali», come li ha definiti lo stesso primo cittadino, infuriato per quanto successo. Il primo cittadino, infatti, si trovava in piazza nel momento dell’azione dei due manifestanti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. L'operazione di ripulitura della facciata di Palazzo Vecchio è iniziata immediatamente e, come detto, anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, è salito su un ponteggio per dare una mano a rimuovere la vernice. Al momento in cui è scattato il blitz ambientalista, la piazza era come sempre piena di turisti che hanno iniziato a fischiare e inveire contro i due attivisti di Ultima generazione, che sono stati portati via dalle forze dell’ordine.
«L'attacco all'arte, la cultura e la bellezza, che sono inermi davanti alla violenza e che nascono per il bene dell'umanità non può mai giustificare la battaglia per una causa, anche la più condivisibile». Così sui suoi profili social Dario Nardella, sindaco di Firenze, dopo il blitz di due attivisti di ultima generazione che hanno imbrattato con della vernice arancione la facciata di Palazzo Vecchio. È stato proprio Nardella, con l'aiuto di due agenti della polizia municipale, a bloccare i due attivisti. Sui social gira il video in cui si vede il sindaco che placca uno degli attivisti e grida: "ma che c...o fai?". Gli autori del blitz, una ragazza di 23 anni e un 32enne, sarebbero gli stessi che poco tempo fa avevano compiuto un'azione analoga sempre a Firenze, imbrattando la facciata del palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana.
Intanto, dal Comune fanno notare che la vernice con cui è stato imbrattato questa mattina Palazzo Vecchio da attivisti di Ultima generazione «è molto pericolosa per le pietre storiche e porose dell'edificio». La natura del prodotto utilizzato sarà accertata con gli approfondimenti diagnostici del caso sui singoli componenti. «La colorazione intensa e la scarsa solubilità in acqua del residuo delle puliture effettuate - fanno sapere dal Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio - consentono di ipotizzare l'uso di colori non minerali a base sintetica. Il livello di aggressività di un simile trattamento non dipende dalla natura dei materiali - spiegano i tecnici del Comune -, ma dai caratteri della superficie interessata e dal tempo di intervento rispetto all'applicazione».
Nel caso in questione, fa sapere l'amministrazione comunale, la pietra forte del bugnato appartenente al nucleo Arnolfiano del Palazzo (risalente 1299) rappresenta una superficie estremamente sensibile a tali trattamenti per pregio storico architettonico e delicatezza della materia (vetustà, porosità..) e solo il tempestivo intervento di tecnici e maestranze qualificate ha prontamente evitato un essiccamento dei depositi, già a pochi minuti dall'applicazione, che avrebbe determinato la necessità di azioni di pulitura ben complesse e pesanti di quelle messe in atto. Per ripulire la superficie della facciata imbrattata con la vernice sono stati consumati più di 5mila litri d'acqua».
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