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Firenze

La tragedia

Rider morto a Firenze, la perizia ricostruisce la dinamica: il suv sfrecciò, col giallo, a velocità elevata

Rider morto a Firenze, la perizia ricostruisce la dinamica: il suv sfrecciò, col giallo, a velocità elevata

Sebastian Galassi fu travolto al semaforo tra via De Nicola e via Gobetti: il giovane avrebbe però mancato il rispetto della precedenza

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FIRENZE. Il suv che a Firenze, il primo ottobre del 2022, al semaforo tra via De Nicola e via Gobetti passò con il giallo e travolse e uccise il 26enne rider Sebastian Galassi, viaggiava a una velocità di 70 chilometri orari, cioè 20 chilometri orari oltre il limite. E' quanto emerge dalle conclusioni della perizia commissionata dalla procura di Firenze al professor Dario Vangi. Alla guida del suv c'era un 27enne di Scandicci (Firenze), accusato di omicidio stradale.

Sempre secondo la perizia, il giovane rider avrebbe mancato con il suo scooter il rispetto della precedenza nei confronti del suv. Nell'impatto il 26enne fu disarcionato e finì sotto le ruote di un'altra auto.

Portato in gravissime condizioni al pronto soccorso dell'ospedale fiorentino di Careggi, morì dopo alcune ore dopo nel reparto di rianimazione.

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