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Firenze, torna in libertà il pirata che ha travolto e ucciso Eloy Eslava

Firenze, torna in libertà il pirata che ha travolto e ucciso Eloy Eslava

Il giudice Federico Zampaoli ha convalidato il fermo e disposto per il giovane, direttore di sala in un ristorante del centro di Firenze e ora indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga, l'obbligo di presentazione ogni giorno alla polizia giudiziaria e il ritiro del passaporto

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BAGNO A RIPOLI (FIRENZE). Scarcerato. Torna il libertà il 27enne fermato per l'investimento mortale avvenuto il 10 gennaio scorso all'Antella, a Bagno a Ripoli. Nell’incidente il giovane, a bordo della sua auto aveva, travolto e ucciso il 62enne operaio peruviano Eloy Baca Eslava.

Il giudice Federico Zampaoli ha convalidato il fermo e disposto per il giovane, direttore di sala in un ristorante del centro di Firenze e ora indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga, l'obbligo di presentazione ogni giorno alla polizia giudiziaria e il ritiro del passaporto.

Una misura adottata per evitare il rischio di fuga: il giovane, di origine marocchina, aveva già un biglietto per ritornare in Marocco e sposare la fidanzata con la quale rientrare poi in Italia. Ma al momento gli è stato anche ritirato il passaporto. L'alta velocità  sarebbe la causa dell'incidente, avvenuto all'alba di martedì scorso in via Brigate Partigiane. Il cameriere stava guidando la sua Fiat Punto e ad altissima velocità ha investito Eslava proprio mentre stava attraversando sulle strisce per andare al lavoro. Dopo l’impatto – hanno documentato le telecamere di sorveglianza – non si è mai fermato per capire quali fossero le condizioni dell’uomo che aveva travolto.

Ha proseguito verso casa, senza rallentare né fermarsi. A dare l'allarme un passante che ha chiamato i soccorsi. Sull'asfalto sono stati rinvenuti alcuni frammenti di plastica compatibili con il faro di una vettura e nessun segno di frenata. Quando dopo qualche ora, l'automobilista è stato individuato dai carabinieri grazie alle telecamere di sorveglianza del comune di Bagno a Ripoli e Firenze, è stato sottoposto a fermo. Il giovane, difeso dall'avvocato Umberto Schiavotti, ha detto di non aver visto nessuno, ma di aver sentito un colpo sulla vettura immaginando fosse un animale. La sua auto secondo quanto emerso, aveva il faro anteriore destro rotto e il parabrezza danneggiato. "La velocità tenuta dall'indagato alla guida del veicolo - scrive il gip nell'ordinanza - non era regolata in modo che avuto riguardo alle circostanze di luce, tenuto conto dell'orario notturno, fosse evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone". Inoltre, il conducente "non si è rivelato in grado di arrestare il proprio veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità di fronte a un ostacolo prevedibile come un pedone che attraversa la strada sull'attraversamento pedonale".

Per aiutare la famiglia del 62enne, il Comune di Bagno a Ripoli ha aperto un conto corrente bancario avviando una raccolta fondi. La vittima lascia moglie e un figlio di otto anni. Questi gli estremi per effettuare una donazione sul conto aperto presso BCC Banco Fiorentino/filiale Antella IBAN: IT 81 R 08325 37721 000000216779. Intestatario: Comune di Bagno a Ripoli. Causale: Contributo in favore della famiglia di Eloy.

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