Italia
Il progetto tramvia allo stadio e la paura dei commercianti per i dehors: «Che fine faranno?»
I commercianti illustrano dubbi e paure nel faccia a faccia con l’assessore
FIRENZE. Che fine faranno i parcheggi? Quali le conseguenze sulla viabilità? Il cantiere per la tratta tramviaria Libertà-Rovezzano, che si congiungerà con quella per Bagno a Ripoli, non è ancora partito ma già imprenditori e commercianti mettono le mani avanti. Vogliono sapere se rischiano di non poter più far arrivare i fornitori o di sparire per chissà quanto tempo dal radar dei clienti. In quest’ottica Confcommercio ha deciso di mettere a confronto il mondo dell’impresa con l’assessore alle infrastrutture Stefano Giorgetti e i tecnici del Comune. Due ore per raccontare il percorso della linea 3.2.2, tra dati, piantine e l’inevitabile botta e risposta con gli operatori.
«Il nostro compito – dice Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana – è quello di informare la categoria che rappresentiamo sul cantiere e, al tempo stesso, mettere al corrente l’amministrazione sulle le criticità riscontrate dagli operatori. Lo facciamo ora per il Quartiere 2 come abbiamo fatto a novembre per il Quartiere 3. L’assessore si è reso disponibile ad andare agli incontri con gli imprenditori per ovviare a problemi che inevitabilmente il cantiere comporterà, visto che durerà in totale tre anni, anche se non tutto il tempo nella stessa zona». Perché, come sottolinea lo stesso Giorgetti, «a differenza della linea per Bagno a Ripoli, per cui i lavori partono quest’anno, su questa abbiamo ancora la possibilità di discutere delle scelte progettuali».
La tratta sarà lunga 6,1 Km, avrà 15 fermate (Masaccio, Mille, Marconi, Stadio, Campo Marte, Piscina, Paoli, Fanti, Mamiani, Verga, Gignoro, Manini, Rondinella, Vitelli, Rovezzano), delle quali 4 centrali e 11 laterali e comprenderà il sottoattraversamento di linea ferroviaria si viale Don Minzoni all’altezza di piazza delle Cure e il sottoattraversamento del Mensola. Una frequenza tra i 4.20 e i 5 minuti garantita da 14 vetture. Il progetto comprende inoltre un parcheggio scambiatore all’altezza del capolinea di Rovezzano. Circa 12 milioni i passeggeri previsti all’anno per la sola tratta Libertà-Rovezzano con previsione di 9mila passeggeri saliti nelle ore di punta e un aumento di oltre il 15% anche sulla T2 per effetto del trasbordo. L’opera è già finanziata, niente fondi del Pnrr però in questo caso, 250 milioni sono messi dal ministero dei Trasporti e 10 dal Comune.
Su temi caldi come quello delle alberature, soprattutto per il tratto in viale dei Mille il dibattito è acceso, i tecnici mettono le mani avanti, illustrando, cartine alla mano, come si cercherà di salvaguardarle. E poi ci sono i dubbi, tanti, degli imprenditori. «Mi preoccupa la gestione dei mezzi pesanti – dice Francesco Martini della storica ferramenta Cobianchi di via Campo d’Arrigo – da noi arrivano i bilici, se non potranno più passare dobbiamo chiudere l’attività». Ma i tecnici su questo rassicurano, i mezzi pesanti riusciranno a lavorare regolarmente. E poi i dubbi dei ristoratori: «Che ne sarà dei dehors?». Tra i problemi principali segnalati dagli operatori ci sono sicuramente parcheggi e attraversamenti pedonali, ad esempio in via Eleonora Duse, il timore insomma è che senza posti di sosta adeguati e con difficoltà a raggiungere i negozi, la clientela scelga di rivolgersi altrove.
L’assessore comunque rassicura: «Anche in altre occasioni abbiamo visto che da una preoccupazione iniziale poi, una volta terminata l’opera, la situazione è nettamente migliorata. L’importante è completarla, farlo bene e nei tempi». E proprio sul fronte tempi aggiunge che «l’obiettivo è il termine dei lavori per lo stadio e quindi che per il 2026 la tramvia sia in funzione».
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