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San Frediano, dopo le voragini e le crepe arriva lo stop ai bus. Novità sul caso-transenne

di Antonio Passanese
San Frediano, dopo le voragini e le crepe arriva lo stop ai bus. Novità sul caso-transenne

Sopralluogo del Comune in Oltrarno, cantine e palazzi sotto la lente. E sul caso-transenne denunciato dal Tirreno l’assessore Giorgetti rassicura i residenti: «Non le pagherete». Sulle barriere gli abitanti affiggono le pagine del giornale

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FIRENZE. Le crepe nelle cantine dei palazzi di Borgo San Frediano, il crollo di una trave, l’acqua che starebbe minando le fondamenta degli edifici, i muri fradici e marci, e il dislivello che si sarebbe creato nella carreggiata dopo i lavori di Publiacqua, ora preoccupano anche Palazzo Vecchio. Tanto che, ieri pomeriggio, l’assessore Stefano Giorgetti, insieme ai tecnici della direzione Nuove Infrastrutture, si è recato in Oltrarno per parlare e rassicurare i residenti che in massa si sono presentati all’incontro. C’erano più di cinquanta persone alla riunione nella quale sono stati esaminati i problemi e le criticità di una strada che, prima della chiusura, era attraversata quotidianamente da più di 800 bus. Giorgetti ha voluto sincerarsi delle condizioni delle cantine, ha preso nota dei danni (ancora tutti da accertare) e ha chiesto una relazione dettagliata ai tecnici. «Faremo verifiche strutturali e sulla viabilità – ha promesso l’assessore – per capire il motivo del distacco. Una volta che la situazione sarà chiara decideremo come intervenire».
Nei giorni scorsi, nel tratto in cui si è formata la voragine, Publiacqua ha eseguito dei controlli con un robot che però pare non abbia riscontrato problemi tali da far evacuare l’area o che possano far sprofondare Borgo San Frediano, come accadde in lungarno Torrigiani nel 2016. «Basta fake news – continua l’assessore – aspettiamo le relazioni e poi tornerà nel rione per incontrare di nuovo i residenti».

Durante la riunione di ieri pomeriggio Giorgetti ha anticipato che «ad oggi non si prevede di far ripassare in Borgo San Frediano i bus. Il problema, anche questo da risolvere, è che lì mancherà il servizio di trasporto pubblico, perché i bussini non potranno essere utilizzati per alcune linee, come la 6. Ne riparleremo con gli abitanti della strada e con il comitato che si andrà a formare. L’amministrazione è disponibilissima a dialogare con tutti». Una delle novità prospettate da Stefano Giorgetti riguarda la sosta: «Con il ripristino della viabilità i parcheggi si alterneranno in parte sulla sinistra e in parte sulla destra per rendere la strada più sicura». Durante il vis a vis con l’assessore gli abitanti e i commercianti di San Frediano hanno anche affrontato il discorso delle transenne da pagare di tasca propria. Avr ha inviato loro un preventivo da 875 euro per il noleggio di quelle barriere che delimitano il marciapiede dal 30 dicembre. «Un fatto paradossale, per noi, chiamati a una responsabilità troppo grande e che non ci compete», hanno detto a chiare lettere all’assessore.

Ma quest’ultimo ha assicurato che si tratta di un errore e che i residenti non dovranno pagare nulla. Sulla “beffa” delle transenne segnalata dal Tirreno Firenze, ieri il gruppo Sinistra Progetto Comune ha annunciato un question time nel Consiglio comunale di lunedì: «Vogliamo sapere se sia stata trovata una soluzione, perché Palazzo Vecchio possa far intervenire gli uffici senza bisogno di vedere i nuclei familiari sostenere impegnative spese private per capire i pericoli che corrono. Aggiungeremo la richiesta di vedere il Comune farsi carico delle transenne. Avr sta chiedendo alla cittadinanza di pagare una situazione di cui non è responsabile».

Per la Lega, invece, «far pagare le transenne a protezione delle abitazioni, ai residenti stessi, ormai installate dal 30 dicembre è una cosa folle! Veramente l'assessore Giorgetti ritiene tutto ciò inevitabile? Stiamo parlando di 875 euro chiesti ai residenti per il noleggio! Ci sarebbe solo da chiedere scusa per i disagi creati, altro che far arrivare preventivi da pagare!». Infine, Fratelli d’Italia chiederà all’amministrazione comunale di ritirare la richiesta di pagamento delle transenne e poi di eseguire un analisi geologica approfondita per capire cosa stia accadendo nel sottosuolo di Borgo San Frediano.  

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