Il Tirreno

Firenze

L’oltraggio

Svastiche al cimitero poco prima della commemorazione del partigiano

di Valentina Tisi
Svastiche al cimitero poco prima della commemorazione del partigiano

Il simbolo nazista vergato sulle mura del complesso di San Donnino. L’Anpi: «Uno sfregio alla memoria di Lanciotto Ballerini»

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CAMPI BISENZIO. Due svastiche disegnate sul muro esterno del cimitero, una ferita inferta a tutta la comunità che arriva oltretutto a ridosso di un data importante per la storia di Campi, quella delle celebrazioni per il 79esimo anniversario della battaglia di Valibona e della commemorazione per Lanciotto Ballerini.

A lanciare l’allarme è la sezione Anpi di Campi Bisenzio, la stessa che porta lo stesso nome dell’eroe partigiano. «Un fatto gravissimo e purtroppo non isolato», sottolinea l’associazione condannando il gesto. Un paio di giorni fa l’Anpi ha ricevuto la segnalazione: due svastiche sono state disegnate sul muro di cinta del cimitero di San Donnino, una rossa, contornata da un cerchio che ricorda un sole stilizzato, nel pezzo che costeggia Spazio reale, e un’altra blu, dipinta poco più avanti.

Un segnale preoccupante per l’associazione che ha subito dato l’allarme. «La nostra comunità è stata deturpata nelle sue radici antifasciste più profonde dalla presenza di due svastiche», affermano il presidente Fulvio Conti e tutto il direttivo della sezione campigiana, mettendo in evidenza anche la particolare coincidenza delle date.

«Il tutto all’indomani del 79esimo anniversario della battaglia di Valibona, dove l’eroe partigiano campigiano Lanciotto Ballerini, medaglia d’oro al valor militare, è morto sacrificandosi per difendere la nostra libertà. Quella libertà che permette a qualcuno di poter imbrattare la nostra memoria e i nostri muri con simboli disdicevoli che richiamano al nazismo, ovvero alla sopraffazione, alla morte, alla distruzione e allo sterminio, una libertà che però non può e non deve spingersi a tanto».

L’Anpi di Campi ha provveduto a segnalare l’azione svolta da ignoti al Comune e a denunciare l’accaduto ai Carabinieri. «Perché questi gesti e questi simboli – affermano dal direttivo – non devono passare impuniti».

Al di là della denuncia e delle indagini che faranno il proprio corso, tra i membri della sezione campigiana resta comunque la rabbia e tanta amarezza nell’assistere oggi ad atti come questi, sia che essi siano frutto di ignoranza o peggio di reale convinzione.

«Che si sia trattato di un atto vandalico fatto da qualche persona, magari giovane che non è molto informata sulla nostra storia – aggiungono il presidente e il direttivo – o, cosa ancor più grave, di un atto nazista, ebbene: come Anpi di Campi Bisenzio denunciamo questo scempio e questo atto vile e anticostituzionale».

Uno sfregio alla storia di cui negli ultimi mesi ci sono stati altri esempi nell’area fiorentina. L’Anpi però non si abbatte e anzi conferma l’importanza del proprio impegno a guardia della memoria «Faremo sentire la nostra voce – concludono dall’associazione - per ribadire che la nostra Repubblica, nata dalla resistenza, è costituzionalmente e moralmente antifascista».


 

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