Italia
Nuove accuse a Elona Kalesha, avrebbe usato il glucosio per uccidere i suoceri
Ieri in aula l’esame dell’imputata da parte della difesa
FIRENZE. Elona Kalesha alcuni giorni prima della scomparsa dei suoceri diede loro da bere dei flaconi di glucosio, pur sapendo che erano entrambi diabetici, ponendo pertanto in serio rischio la loro salute, tanto che furono colti da malore e uno dei due finì ricoverato. La circostanza è emersa ieri al processo per il duplice omicidio dei coniugi albanesi Shpetim e Teuta Pasho, i cui resti furono ritrovati nel dicembre del 2020 in alcune valigie abbandonate in un campo ai bordi della Fi-Pi-Li, all’altezza del carcere di Sollicciano. Ieri si è concluso l’esame di Elona Kalesha, unica imputata, da parte degli avvocati difensori, a cui è seguito il controesame delle pm Ornella Galeotti e Beatrice Giunti. Secondo le difese, la trentasettenne albanese avrebbe agito così perché i Pasho dovevano eseguire una curva glicemica proprio a causa della loro malattia. Tuttavia, non è mai stata trovata traccia della prescrizione medica relativa all’esame, che prevede appunto la somministrazione di glucosio. Circostanza che farebbe ipotizzare che la donna volesse fare del male ai genitori del suo fidanzato di allora, Taulant Pasho, sebbene sia stata poi lei stessa a trovare i suoceri in preda ai dolori, provocati dal glucosio, e a chiedere l’intervento del 118.
Ieri l’esame degli avvocati difensori di Kalesha, Federico Febbo e Antonio D’Orzi, è stato volto a mostrare come fossero molte le persone che avrebbero potuto volere il male dei Pasho, individuando un possibile movente economico. Alcuni giorni dopo la loro scomparsa, ha raccontato in aula Kalesha, Taulant andò in Albania per cercare i soldi che sapeva essere nella disponibilità dei genitori, ma una volta arrivati a casa loro «trovò solo un blocco» con una lista di persone a cui avevano prestato denaro, e che erano loro creditori. Per la maggior parte connazionali residenti in Albania, tra cui tanti vicini di casa. Il blocco, ha raccontano Elona Kalesha, fu preso poi dalla sorella di Taulant, Dorina Pasho. «Dorina – ha detto Kalesha – disse che avrebbe portato il blocco ai carabinieri».
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