Il Tirreno

Firenze

In campo per aiutare Andrea nel derby vince la solidarietà

di Valentina Tisi
In campo per aiutare Andrea nel derby vince la solidarietà

Il ricavato devoluto al calciatore che ha subito l’amputazione della gamba

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CAMPI BISENZIO.  Sport e solidarietà si incontreranno oggi sul campo della Lanciotto. La squadra ospiterà per la decima giornata del campionato di Promozione l’Antella 99. Quello di oggi sarà un match importante non solo dal punto di vista calcistico, ma anche sportivo nel senso più alto del termine, la Lanciotto ha infatti deciso di devolvere l’intero incasso dell’incontro ad Andrea Papi il giovane calciatore di Bagno a Ripoli che militava nell’Antella 99 e che ha dovuto subire l’amputazione di una gamba in seguito a un incidente. A spiegare come è maturata la volontà di fare questo gesto di solidarietà è il presidente della Lanciotto Giancarlo Cerbai. «Visto che l’Antella gioca nel nostro stesso girone, anche se non conosciamo direttamente il ragazzo, ci sembrava una cosa bella dare questo segnale. Vogliamo dare una mano al ragazzo e alla sua famiglia per far fronte ai costi della riabilitazione, abbiamo pensato che fosse la cosa più giusta da fare. Come società teniamo molto al tema della solidarietà, anche tra le squadre». Un gesto importante nei confronti del giovane sportivo che ha davanti a sé una sfida impegnativa. Andrea Papi, 21 anni, dopo il grave incidente con lo scooter avuto ad agosto, ha affrontato prima il coma, poi l’amputazione della gamba, ma non si è mai lasciato abbattere. Per mettere in pratica il proposito di raccogliere più denaro per il giovane calciatore verranno affissi dei cartelli fuori dal campo di calcio della Lanciotto in occasione della partita, che inizierà alle 15, invitando tutti a pagare il biglietto intero, dirigenza compresa, per dare un contributo più sostanzioso per la buona causa. «Per una giornata si può anche fare a meno dell’incasso – dice ancora Cerbai – Anche questo gesto può essere importante per una famiglia che deve affrontare delle spese non di poco conto, ma speriamo che questo segno di solidarietà invogli anche altre squadre a fare altrettanto».

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