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Firenze

Carico e scarico, l’obbligo green «In centro solo con mezzi elettrici»

di Antonio Passanese
Carico e scarico, l’obbligo green «In centro solo con mezzi elettrici»

Il Comune entro il 2025 approverà il nuovo regolamento per i corrieri

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FIRENZE. In un futuro neanche troppo lontano «i mezzi per il carico e scarico potranno entrare in centro storico solo se elettrici o di piccole dimensioni». Questo, secondo l’assessore Stefano Giorgetti, potrebbe avvenire entro il 2025 o al massimo nel 2026, e comunque dopo che il Comune avrà varato un apposito Regolamento. Insomma, in questo modo Firenze prova a cambiare il sistema della logistica e della distribuzione. Arriverà una sorta di mappa che fissa i punti di carico e scarico e verranno realizzate delle piazzole “intelligenti”, con sensori e telecamere in grado di garantire un'effettiva rotazione dei mezzi commerciali. Oltre a questo,Palazzo Vecchio sta pensando a un sistema che premi le ditte che rinnoveranno la flotta puntando sull'elettrico. Sono le tre gambe del piano tarato sull’area Unesco a cui stanno lavorando gli uffici della Mobilità sotto la regia dell'assessore.

«Con le categorie economiche e le aziende che si occupano di logistica, abbiamo già studiato un piano – spiega Giorgetti nel corso del convegno “Quale modello di logistica nella Firenze che cambia?” organizzato ieri da Confesercenti – che individua i punti di carico e scarico», intercettati secondo «la distanza dalle attività economiche». Da ogni punto, in pratica, «in pochi minuti si deve raggiungere l'attività commerciale, oppure le abitazioni». L'operazione «è già stata progettata e partirà a breve», assicura. Il sistema, infatti, accompagnerà un'altra rivoluzione, quella della segnaletica a terra per la sosta dei residenti, che dovrà colorarsi tutta di giallo. Durante questi lavori, quindi, «individueremo anche le nuove piazzole per la sosta del carico e scarico» e che, essendo a rotazione, potranno essere utilizzati anche dai residenti. Spazi su cui verranno installati dei «rilevatori di tempo». Tradotto? Dopo un quarto d'ora o mezz'ora il mezzo si dovrà spostare altrimenti il sensore in questione invierà una notifica sui palmari della municipale. Oltre ai sensori, prosegue l'assessore, «aggiungeremo le telecamere» di controllo e «in futuro ci sarà anche la possibilità di prenotare» lo spiazzo. 

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