Il Tirreno

Firenze

La protesta

Loggia del Grano Apre la Coin Bancarelle costrette a trasferirsi

di Chiara Vignolini
Loggia del Grano Apre la Coin Bancarelle costrette a trasferirsi

Gli 8 banchi potrebbero essere trasferiti in San Lorenzo o sul lungarno

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FIRENZE. Ambulanti di nome e di fatto i lavoratori (tra venditori e commessi) che ieri mattina hanno manifestato contro l’ennesimo spostamento che dovranno sostenere. Tanto che dal 2014 ad oggi, sono stati trasferiti già quattro volte. Stiamo parlando degli otto banchi della Loggia del Grano, all’ingresso dell’ex Cinema Capitol in via dei Castellani. Il motivo del trasferimento riguarda la prossima apertura, prevista per il 14 dicembre, del Centro Commerciale Coin la cui sede sarà proprio all’interno dell’edificio, di proprietà della Camera di Commercio, che comprende anche la Loggia. Gli ambulanti dovranno quindi abbandonare la propria postazione, su cui hanno fortemente investito, per occupare chissà quale altra area del centro.

Quello che i lavoratori chiedono a gran voce è un tavolo di confronto per parlare del futuro della loro attività, come spiega il presidente di Ana Ugl Toscana, Vittorio Pasqua: «La manifestazione di stamattina Ieri, ndr) è dedicata a tutti i lavoratori presenti, loro qui hanno fatto delle spese, come l’allaccio della luce, gli affitti dei magazzini, la licenza e i contratti sui portatori di banchi la mattina. Ma soprattutto qua hanno la loro clientela. Quello che chiediamo è un tavolo per parlare e confrontarci su possibili soluzioni – continua Pasqua – Recentemente ci è arrivata una e-mail che dice che lo spostamento, per adesso, è bloccato quindi attualmente gli ambulanti rimarranno qua, però non possono vivere con la paura di essere trasferiti da un momento all’altro. Non possiamo permetterci di perdere la piccola e media impresa come i mercatini e gli artigiani perché così facendo perdiamo i nostri valori e le nostre tradizioni». Parliamo di persone come Ayoub Mohamad che vende giubbotti in pelle ed ha ereditato il banco nel 1992 dal padre: «Prima eravamo in piazza San Lorenzo e poi nel 2014 siamo stati spostati qua. La settimana scorsa ci hanno notificato che non potevamo più stare sotto la Loggia del Grano per l’apertura della Coin poi, ieri, abbiamo ricevuto un’altra comunicazione che diceva che era stato tutto rimandato per dei problemi tecnici. Noi non sappiamo niente, so solo che spostarsi da qui sarebbe un disastro. Ci recherebbe un danno economico enorme dopo un anno in cui abbiamo lavorato poco e nulla».

Tra le possibili zone dell’area Unesco in cui i banchi potrebbero essere trasferiti ci sono via Panicale, via dell’Ariento e via Sant’Antonino, strade che gravitano tutte attorno a piazza di San Lorenzo. Ma anche Lungarno della Zecca Vecchia. Si tratta di vie meno trafficate o meno battute dai turisti, dove nessuno vuole andare.

«Ci hanno già spostati quattro volte, noi della Loggia siamo stanchi di dover fare e disfare le valigie. Abbiamo pagato per avere questo spazio e ci abbiamo investito. Il Comune non ci pensa, ma tutte le volte dobbiamo ricominciare da capo: cercare un nuovo magazzino e nuove persone che ci trasportino i banchi. E sono soldi che vanno via», commenta Daniele Ricci, ex ambulante e marito della proprietaria di un banco ancora per poco sotto la Loggia del Grano.

«Ci sarà occasione di confronto visto che gli atti non sono ancora definiti», ribatte l'assessore alle Attività produttive Giovanni Bettarini. «Inoltre lospostamento è nelle more dell'approvazione del piano che porterà alla riorganizzazione del commercio su area pubblica anche nel centro storico. Ci incontreremo a breve».  

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