FIRENZE. Bilancio 2022 chiuso in pareggio, grazie al contributo di 2 milioni di euro da parte di Fondazione Cr e banca Intesa Sanpaolo, e stipendi per i lavoratori in arrivo. Tagli ai costi di produzione artistica con la cancellazione di due opere in programma per il 2023. Maggiore controllo sui conti della fondazione, anche attraverso l’approvazione del nuovo regolamento sulle spese di rappresentanza. Infine, a partire dal nuovo anno, affitto degli spazi del teatro a eventi extramusicali per fare cassa. Dopo mesi ad alta tensione, culminati con l’ipotesi di un passo indietro del sovrintendente Alexander Pereira, Palazzo Vecchio commissaria informalmente la fondazione del Maggio musicale fiorentino. Il sindaco di Firenze e presidente del Consiglio di indirizzo, Dario Nardella, ostenta ottimismo: «Siamo fiduciosi di fare meglio rispetto al 2022». Ma promette massima attenzione: «Ogni tre mesi convocherò il CdI per verificare l'andamento». E annuncia per il 27 dicembre la visita a teatro del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in occasione dell’inaugurazione della nuova macchina scenica. La svolta gestionale arriva al termine del CdI della fondazione che delibera l’approvazione del preconsuntivo annuale e il budget preventivo per il 2023. L’equilibrio di bilancio, reso ancora più difficile dai rincari energetici, sarà raggiunto, spiega Nardella, grazie alla bigliettazione che «negli ultimi mesi è andata molto bene, siamo passati dai 100mila euro di luglio ai 300mila di settembre e ai 600mila di ottobre» anche se «rimane inferiore a quanto previsto, siamo a 2,85 milioni rispetto ai 4 preventivati». Saranno decisivi quindi i due contributi straordinari offerti da fondazione Cr per 800mila euro e da Intesa Sanpaolo di 1,25 milioni. A cui si aggiungono i 35 milioni di fondo integrativo in arrivo dal ministero della Cultura. «Verranno usati per estinguere tutto il debito che abbiamo con l'agenzia delle Entrate, circa 12 milioni di euro, per il quale ogni anno dovevamo pagare 4 rate da 1,5 milioni». Anche sul fronte degli stipendi le istituzioni tranquillizzano i 300 dipendenti del Maggio. «Non vogliamo creare allarmismi, li paghiamo, vogliamo utilizzare come risorse quelle del fondo statale», spiega il sindaco. Gli fa eco Pereira: «Non vedo nessun problema sugli stipendi, saranno sicuramente garantiti dalle risorse del teatro». Nel frattempo il CdI vara una stretta sulle spese di rappresentanza del Sovrintendente per evitare il bis di polemiche rispetto a quanto successo in estate. «Il regolamento già c’era – spiega Nardella – ma noi lo abbiamo implementato con ulteriori indirizzi, in particolare una rendicontazione motivata e più puntuale in modo da consentire un controllo più agevole da parte del direttore amministrativo, Enrico Peruzzi». Per quanto riguarda il 2023 invece viene confermato il budget per la produzione artistica accompagnato dal taglio di due spettacoli in programma. Anche alla luce della fine dei lavori in sala grande che trasformerà il Maggio in una struttura per convegni e fiere. «Abbiamo previsto un totale di entrate di circa 1,7 milioni di euro», sottolinea Nardella. «Già avviato contatti con Convention Bureau e Firenze Fiera per sfruttare delle sinergie. Dobbiamo gestire con grande attenzione i prossimi anni, è questo l'indirizzo che abbiamo dato al Sovrintendente, grande attenzione al rapporto tra costi e ricavi».