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Il ministero non fa marcia indietro: l’accordo con Schmidt non può essere rinnovato. E Sgarbi si ribadisce il suo no a Isozaki

di Sabrina Carollo

	Il progetto della loggia Isozaki
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Il progetto della loggia Isozaki

ll sottosegretario: «Con i soldi possiamo pagare custodi»

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FIRENZE. «Un progetto del millennio scorso, brutto, una rete per materassi, nessuna soprintendenza darebbe il permesso di fare una cosa del genere nel centro di Firenze. La loggia di Isozaki non ha nessuna speranza di essere realizzata». Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi motiva così la sua posizione irremovibile sulla questione. Nonostante il sindaco Nardella gli stia chiedendo con insistenza di trovare una mediazione, al punto da suggerirgli di incontrare a Tokyo l’architetto che ha firmato il progetto, Sgarbi conferma al Tirreno che non ha nessuna intenzione di portare avanti la costruzione: «Nessun privato cittadino potrebbe mai ricevere il permesso di costruire una simile mostruosità, di certo non può farlo proprio la Soprintendenza». Il sottosegretario prospetta invece una soluzione interna, una progettazione «minimalista» realizzata da un architetto della soprintendenza, senza concorsi o archistar di mezzo. «Non capisco proprio perché Nardella sia così affezionato a questo progetto, che un collaboratore di Michelucci definì un “troiaio”. Se una cosa è brutta, si paga l’architetto ma poi non si costruisce. Con i 12 milioni che costerebbe realizzare questa pensilina potremo pagare nuovi custodi - ce ne sono 2000 selezionati in arrivo, diversi dei quali saranno destinati proprio agli Uffizi - e ampliare così il numero di aperture straordinarie», arrivando a ventilare perfino la possibilità di un ingresso il 25 dicembre e il primo gennaio, tradizionalmente gli unici giorni di chiusura previsti.
Lo stesso ministro Gennaro Sangiuliano aveva confermato in giornata che le domeniche gratuite erano assolutamente da mantenere e anzi aveva suggerito altre giornate di apertura senza pagamento del biglietto, come per esempio in occasione delle celebrazioni storiche nazionali del 2 giugno e del 4 novembre. Un reindirizzamento dei fondi risparmiati dalla costruzione della pensilina potrebbe riguardare anche il Maggio Musicale, che versa in difficoltà e la cui situazione viene costantemente monitorata da Palazzo Vecchio, come ha dichiarato in consiglio comunale la vicesindaca Bettini, sostenendo che il sindaco convocherà presto il comitato di indirizzo per chiarire con il sovrintendente Pereira le questioni legate al bilancio. «Se Pereira si comporta bene gli potremmo dare i soldi della porta di Isozaki», ha commentato Sgarbi. Nessuna polemica in merito alla scadenza del mandato del direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che è regolato per legge e pertanto non rinnovabile: «Ho grande ammirazione per il lavoro che ha svolto in questi anni, e anzi con il ministro abbiamo convenuto che si potrebbe vagliare la possibilità di offrirgli la direzione di un altro museo». Per trovare un sostituto sarà indetto un concorso internazionale che consenta di trovare qualcuno «alla sua altezza», confermando le dichiarazioni del ministro che aveva indicato solo la bravura come discrimine per la scelta del prossimo direttore, e non la nazionalità. Sgarbi si è detto soddisfatto dell’arrivo della nuova soprintendente Antonella Ranaldi, «che non le venga in mente di dire che va bene la pensilina però», che si auspica sarà ferrea nei suoi no per quanto riguarda gli interventi a lungo termine e flessibile invece per le questioni transitorie, pensando al caso della ruota panoramica: «Le nostre indicazioni sono di intervenire solo quando serve» conclude il sottosegretario. 
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