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Minaccia di avvelenare il cane e lo scrive su un cartello: a Campi Bisenzio scatta l’allarme

di Valentina Tisi
Minaccia di avvelenare il cane e lo scrive su un cartello: a Campi Bisenzio scatta l’allarme

Cartello choc affisso al cancello del teatro Monni, alle porte di Firenze. «Per ora ho sparso il veleno a terra, se non lo porti ai giardini metto la polpetta»

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CAMPI BISENZIO.  Un cartello appeso al cancello che dà sul lato posteriore del Teatro Dante Carlo Monni e una minaccia esplicita, quella di avvelenare il cane responsabile di aver sporcato. Un messaggio comunicato senza tanti giri di parole da parte dell’anonimo autore che l’ha messo nero su bianco, in un italiano stentato: «Dato che non capisci per ora veleno in terra. La prossima volta vero Iddio polpetta. Così vediamo se capisci che il cane quando si prende si porta a fare i bisogni ai giardini non a casa degli altri».

Parole scritte per far paura ma senza una reale intenzione di passare ai fatti? Oppure una minaccia già messa in atto riferendosi a quel “per ora veleno in terra”? Nel dubbio il contenuto del messaggio è stato preso molto seriamente da chi ha trovato il cartello e lo letto martedì sera. Ha infatti messo in allarme diversi residenti delle case di via Vittorio Veneto che sono padroni di cani, a cominciare dalla prima che lo ha scoperto. «Abito vicino al teatro – racconta la donna che per prima ha notato il cartello – stavo tornando da fare la spesa e mi sono fermata un attimo con l’auto vicino a quel cancello per scaricare le borse. Anche il mio chihuahua è sceso dalla macchina, in quel momento ho notato il cartello e mi è preso il panico, anche perché la persona che lo ha scritto dice di aver già messo del veleno in terra».

Da lì è partito il tam tam tra i vicini. Difficile capire non solo chi sia l’autore, ma anche il destinatario. «Appena riportato il cane a casa ho iniziato a avvisare gli altri vicini che hanno dei cani per raccomandare anche a loro di fare attenzione – prosegue – Insieme ad un amico abbiamo provato a guardare con la pila se per caso c’erano tracce di veleno in polvere nei dintorni ma non abbiamo trovato niente». Il timore infatti è proprio che dietro a quelle parole ci sia un fondamento di verità e che sia stata messa in atto la minaccia di spargere già del veleno sul marciapiede. Alcuni residenti hanno pensato anche di ricorrere alle forze dell’ordine. «Siamo andate dai carabinieri con l’intenzione di sporgere denuncia contro ignoti – dicono – Una volta lì però ci hanno spiegato che in questo caso non era possibile farlo, ma solo presentare un esposto tramite l’avvocato e che la denuncia poteva essere fatta solo se un cane fosse effettivamente morto». Una risposta che ha fatto sentire le due donne ancora più impotenti.

«Questa cosa mi ha messo addosso una grande angoscia – aggiunge una residente – Rischia di essere avvelenato qualsiasi cane che passa di lì, ma penso anche a cosa potrebbe succedere se per caso il veleno entrasse in contatto con qualche bambino...».


 

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