Il Tirreno

Firenze

Tribunale

Indagini sui morti per coronavirus in ospedale, la procura chiede l’archiviazione

di Matteo Leoni
Indagini sui morti per coronavirus in ospedale, la procura chiede l’archiviazione

Firenze, il fratello di una delle persone decedute si dice «indignato» e annuncia un ricorso

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La procura ha chiesto l’archiviazione per una quarantina di fascicoli d'inchiesta su casi di Coronavirus, sia per decessi di pazienti, sia riguardo alla sicurezza del personale sanitario sul luogo di lavoro. Ieri la comunicazione della volontà di archiviare è stata notificata alle parti interessate, parenti delle vittime o persone che hanno contratto il Covid sul luogo di lavoro. Si tratterebbe di una corposa “scrematura” effettuata da parte magistrati titolari delle indagini Covid, i pm Vito Bertoni e Giovanni Solinas. Sarebbero pochissimi, tre o quattro, i fascicoli per i quali gli inquirenti hanno deciso di portare avanti le indagini, per effettuare ulteriori accertamenti. Per tutti gli altri episodi sarebbe impossibile risalire a eventuali responsabilità penali, che devono essere personali e dunque riconducibili a comportamenti specifici di singole persone.

Tra i casi per i quali è stata chiesta l’archiviazione, anche quelli di alcuni pazienti morti dopo aver contratto il Covid a causa di un presunto focolaio scoppiato nel reparto di ematologia a Careggi nell’aprile del 2020, in piena pandemia. Le indagini sul caso erano partite dopo l’esposto presentato dai familiari di Elena Mariani, una delle pazienti morte per Covid nel reparto. Il fratello della donna, Franco Mariani, si dice «indignato» e annuncia, con un post su Facebook, l’intenzione di presentare richiesta di opposizione all’archiviazione attraverso i suoi legali. «Presenteremo ricorso – afferma – come prevede la legge, e aspetteremo poi le decisioni del giudice per le indagini preliminari». La donna, quarantacinquenne, era stata ricoverata in una camera sterile. È risultata positiva, spiega il fratello, a un tampone ventuno giorni dopo il ricovero.

Tra i decessi nel reparto di ematologia c’è anche quello di un sessantacinquenne ricoverato per una leucemia acuta. Il 5 maggio del 2020 gli fu effettuato il primo tampone, risultato negativo. Dopo aver trascorso parte del periodo di degenza nel reparto di medicina generale, il 13 maggio entrò in ematologia. Il 20 maggio il quinto tampone indicò la positività. Stesso risultato per il suo compagno di stanza. Entrambi si aggravarono fino a perdere la vita.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web