Il presidio
Renzi: «Nardella litiga con me perché vuole fare il segretario Pd». Caso multe: «No al cittadino-bancomat» – Video
Il leader di Iv: «Enrico Letta ha fatto carriera solo perché attaccava me». E sulla raffica di multe a Firenze dice: «L'idea di una pubblica amministrazione borbonica che fa cassa coi problemi dei cittadini è inaccettabile»
FIRENZE. «Non ho bisogno di litigare con Dario Nardella, primo perché non litigo con gli amici, poi perché non ho nessun obiettivo politico che mi porti ad avere voglia di litigare con lui. Evidentemente ha bisogno lui di litigare con me, e me lo ha detto chiaramente l'altro giorno quando è venuto a casa mia a parlare con me. Ha bisogno di litigare con me per un motivo molto semplice, perché se uno litiga con Renzi come minimo nel Pd lo fanno segretario nazionale». Sono le parole del leader di Iv Matteo Renzi rivelando il retroscena ai giornalisti e aggiungendo che «Enrico Letta ha fatto carriera solo perché ha litigato con me».
«Siccome c'è il congresso - dice ancora Matteo Renzi - Nardella deve far vedere che litiga con me. Dario non sarà né il primo né l'ultimo di quelle persone che hanno lavorato una vita con me e che in qualche modo hanno avuto riconoscimenti anche grazie a me. Dario non ha il monopolio, c'è una lunga lista. Se deve litigare può farlo da solo».
Renzi torna poi sul caso-multe di Firenze. «L'idea di una pubblica amministrazione borbonica che fa cassa coi problemi dei cittadini è inaccettabile. Non si può governare con un atteggiamento in cui il cittadino, specie in un momento di crisi come questo, fa da bancomat alla Città. A Firenze negli ultimi Tre mesi c'è stata una esplosione di multe, +620%: questo è solo per far cassa. La lotta per la sicurezza stradale è per me una delle priorità più importanti da quando faccio politica: non posso accettare che si dica che noi siamo contro i temi della sicurezza stradale». Renzi annuncia il lancio di una petizione popolare in tutta la città di Firenze su questioni di sicurezza stradale.
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