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I giganti pacifici di Signorini Firenze museo a cielo aperto
Le opere monumentali dello scultore “invadono” le piazze della città Cavalli volanti e danzatrici leggiadre catturano lo sguardo di chi li incrocia
FIRENZE. Ha ragione Luca Beatrice, curatore della mostra “ATTRAVERSO” che da ieri “invade” alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico: «Firenze sta vivendo un momento di grazia per l’arte contemporanea, visitandola quasi non si riconosce, è davvero un bel vedere». Come lo sono i giganteschi cavalli volanti, lunghi 10 metri, che si possono ammirare in piazza del Carmine, le danzatrici leggiadre come libellule e i guerrieri “pacifici” installati fra Palazzo Gondo e il Bargello in piazza San Firenze, la grande maschera ancestrale “Luce” posizionata (da domani) in piazza del Grano.
Ecco dunque i bronzi monumentali e ingegneristici di Antonio Signorini a dare vita ad un percorso espositivo che sarà possibile ammirare fino al 31 gennaio 2023. Il sindaco Dario Nardella non ha voluto mancare al taglio inaugurale, convinto che questa esposizione «arricchirà ancor più l’offerta di arte contemporanea nella nostra città. Sarà sicuramente un successo», ha dichiarato mentre si faceva fare sul catalogo una dedica dall’artista di origini toscane ma da tempo residente e operativo negli Emirati.
La presentazione è avvenuta in Palazzo Vecchio, nella Sala di Lorenzo, a fare gli onori di casa anche la vicesindaca e assessora comunale alla cultura e al turismo Alessia Bettini. «Queste sculture emozionano mentre dialogano con il grande passato che le circonda, con le architetture esistenti, dando nuova luce e nuova veste agli spazi pubblici. Ci sono mostre che sposano appieno la nostra filosofia e questa è una di quelle. L’arte ci stimola sempre a qualcosa di grande e il nostro obiettivo è rendere Firenze sempre più una casa per gli artisti e sempre più aperta al contemporaneo». Chi le vorrà ammirare – e già ieri tante persone, turisti compresi, si fermavano per vederle da vicino – non dovrà acquistare un biglietto o entrare in un museo o in un palazzo, basterà fare un giro per il centro. Una mostra insomma a cielo aperto, fruibile da tutti, conficcata nella città. «Spero che le mie sculture riusciranno a integrarsi nel migliore dei modi con Firenze – l’auspicio di Signorini, 51 anni, accompagnato dalla moglie e dai due figli -. Le mie opere non hanno occhi, ma hanno comunque uno sguardo in cui può riflettersi lo stato stato d’animo di chi le guarda – ha detto Signorini-. L’intento è stimolare lo spettatore e dialogare con lui». La rassegna si compone di sette bronzi monumentali, opere ingegneristiche e non solo artistiche: di queste fanno parte Arcturus e Sun, i due cavalli volanti, «comete luminose» ha evidenziato l’artista. Infatti portano ciascuno il nome di una stella e sono installati al centro di piazza del Carmine dove, in concomitanza, ha appena aperto la terza sede, dopo quella a Dubai e a Forte dei Marmi, della Oblong Contemporary Art Gallery di Paola Marucci: al suo interno altri lavori di Signorini. «Queste opere sono un ponte culturale fra spazio e tempo, fra storia antica, mito e futuro» ha spiegato la gallerista fiorentina. In piazza San Firenze volteggiano le danzatrici Idra e Merope alte quattro metri e cinquanta, a rappresentare «il viaggio di ciascuna donna, le sue battaglie infinite, i silenzi, le notti solitarie, le violenze». Poco lontano ecco il Guardiano del cielo e il Guardiano della fede, guerrieri forti ma “pacifici”, hanno corpi magri, snelli, «potenti e allenati ai pericoli, pronti ad affrontare un cammino verso l’ignoto».
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