Il presidio
L’Sos di Campo di Marte: «Liberateci dalle gang»
Da Palazzo Vecchio si fa sapere che l’attenzione su questo fenomeno è alta
FIRENZE. In questi sgoccioli della stagione estiva, il quartiere di Campo di Marte è di nuovo costretto a fare i conti con due gang – composte da minorenni e maggiorenni, italiani e stranieri – che dal 2019 sono protagoniste di aggressioni, rapine e furti. Ventiquattro ore dopo il caso del 18enne picchiato e derubato del telefonino da 4 coetanei in viale Manfredo Fanti, nella notte tra venerdì e sabato, alle 2.30 del mattino, alcuni residenti di via dei Falcucci sono stati svegliati dagli schiamazzi di tre giovani ladri di biciclette armati di tenaglie, cacciaviti e martelli. Erano accanto a una rastrelliera ed avevano già portato via un paio di mountain bike. Due di loro sono stati subito bloccati da una pattuglia della polizia avvertita dagli abitanti della strada: hanno 27 e 16 anni. Il terzo, di 19 anni, è riuscito a fuggire ma è stato ripreso poco dopo in via Amari. Era nascosto dietro ad alcune auto e sperava di farla franca. Durante l’identificazione in questura è emerso che il terzetto, al suo attivo, ha un curriculum criminale di tutto rispetto. In particolare il 19enne, un rapinatore seriale, a cui il Tribunale aveva vietato di uscire di casa dalle 7 di sera alle 7 di mattina. La gang è stata denunciata per tentato furto aggravato, solo per il 19enne è scattata anche un segnalazione alla Procura della Repubblica per aver violato il divieto di allontanamento dalla propria abitazione mentre il 16enne è stato riaffidati ai suoi genitori.
«Sono due anni che segnaliamo le angherie commesse da questi balordi e ancora non vengono presi provvedimenti seri – affermano dal comitato dei residenti di Campo di Marte – I pestaggi e i furti sono all’ordine del giorno, e cosa ancor più grave queste bande vengono a sparare petardi nel parco giochi del giardino Galli. Non ne possiamo più, e per paura di ritorsioni molti di noi evitano di denunciare episodi illeciti e di mandare i figli nell’area verde o allo Skate Park dove le due gang hanno il loro quartier generale». Gli abitanti della zona avevano chiesto al Comune più telecamere «ma a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. I controlli ci sono, gli agenti li vediamo ma possibile che non si riesca a debellare il nostro quartiere da questa piaga? La gente non si espone più per sconforto, per resa ma anche perché non c’è riscontro».
Da Palazzo Vecchio si fa sapere che l’attenzione su questo fenomeno è alta: oltre alla moltiplicazione degli operatori di strada sul territorio di giorno e di notte, per rispondere al bisogno di sicurezza del territorio, sono previsti e già attivi servizi strutturali e mirati della polizia municipale che interviene nelle strade e nei giardini sempre tenendo in considerazione le segnalazioni dei cittadini e i dati emersi dai tavoli di Legalità. Si ricorda che poi sul tema del bullismo proprio dalla scuola Dino Compagni è partito un progetto che interessa anche altri istituti insieme ai vigili urbani.
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