Il Tirreno

Firenze

Piazza D’Azeglio una tenda nei giardini e i bagni pubblici chiusi da più di 4 anni

Piazza D’Azeglio una tenda nei giardini e i bagni pubblici chiusi da più di 4 anni

Il comitato dei residenti chiede al Comune di assistere il clochard e di riaprire i servizi

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FIRENZE. I giardini di piazza D’Azeglio, nel quartiere di Sant’Ambrogio, da alcune settimane è stato colonizzato da un clochard 40enne – accompagnato da un cane di grossa taglia ma docile e molto affettuoso – che ha montano una tende da campeggio accanto a quello che una volta era il deposito dei giardinieri, a pochi passi dal fontanello pubblico e dai bagni pubblici (oltretutto chiusi da quattro anni). Una situazione di disagio e di marginalità che il comitato Cittadini per Firenze ha più volte segnalata al Comune e ai servizi sociali, e sulla quale Palazzo Vecchio si sta già muovendo anche attraverso la polizia municipale. «Vorremmo che chi di dovere si prendesse cura di quell’uomo e del suo amico a 4 zampe – afferma il portavoce dell’associazione Simone Scavullo – Noi stiamo facendo il possibile per procurargli cibo e acqua ma lui è molto schivo, riservato. Per questo sarebbe meglio che intervenissero i servizi sociali». Il 40enne, che per lavare i suoi abiti utilizza la fontanella del giardino pubblico, si è procurato una transenna per stendere magliette, calzini, slip e calzoncini bagnati: «Non dà noia a nessuno e abbiamo anche provato ad aiutarlo – dicono i frequentatori di piazza D’Azeglio – L’unico problema è che lascia la sua spazzatura ovunque: tra le siepi, nell’area giochi dei bambini, insomma dove gli capita. Abbiamo chiesto ad Alia di inviare più spesso degli operatori, vorremmo che il nostro giardino non si trasformasse in una discarica. Perché degrado chiama degrado». Ma i residenti di Sant’Ambrogio si stanno battendo anche per far sì che lì nasca uno spazio di aggregazione per gli anziani e che i bagni pubblici vengano riqualificati, riaperti e dati in gestione al comitato Cittadini per Firenze che potrebbe occuparsi sia della pulizia che degli accessi. Ma anche del controllo dell’intera area verde che, sempre più spesso è meta di tossicodipendenti che lasciano le siringhe dove capita. La scorsa settimana, solo epr fare un esempio, ne sono state trovate quattro. «Questo giardino è l’unico sfogo per decine di bimbi, ragazzi e famiglie che qui si ritrovano per passare qualche ora spensierata all’aria aperta – conclude Scavullo – È importante che l’amministrazione comunale, che ha dimostrato sempre tanta disponibilità verso le nostre richieste, ci dia una mano per dare a questo luogo quel decoro che merita. La vice sindaca torni in piazza a fare un sopralluogo, ascolti i nostri progetti e ci dia fiducia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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