Meteo
T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
La storia
Quei giorni del 1944 in cui l’Arno segnò il confine della libertà: la liberazione
Leonardo Gori
◗
L’Arno era il confine: da una parte c’erano i paracadutisti del Wehrmacht, sui tetti i franchi tiratori fascisti
I fiorentini rivendicarono la volontà di liberarsi, combattendo fuori dal centro. Battaglie sanguinose si spinsero fino alla ferrovia e alla Manifattura Tabacchi
1 MINUTI DI LETTURA
Monti, mari e altre barriere naturali segnano spesso i confini fra Stati e nazioni. A Firenze, un fiume divide due parti della città dotate di storia e caratteri distinti, il centro e l’Oltrarno. Ma nell’agosto del 1944, nel periodo che venne chiamato allora dell’Emergenza, l’Arno fu promosso addirittura a confine tra la libertà e la schiavitù all’invasore, tra la pace e l...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
