Il presidio
Colpo alle Poste, rapinatori in fuga. Cassiera minacciata con una lama
Ad agire due uomini, sospettati anche di un altro colpo a Tavarnuzze
BAGNO A RIPOLI. I rapinatori hanno agito a volto scoperto, fingendosi dei normali clienti. Hanno fatto tutto senza dare nell’occhio. Tanto che quando uno dei due ha mostrato un taglierino alla cassiera i clienti in un primo momento non si sono accorti di nulla. Hanno capito dopo, quando hanno visto i malviventi scappare di corsa. Rapina a segno ieri mattina intorno alle 10,30 nell’ufficio postale di via Fratelli Orsi, uno dei più grandi e frequentati di Bagno a Ripoli. Il bottino complessivo è di 690 euro, il denaro contante che era disponibile in quel momento nella cassa. Il colpo è stato messo a segno con modalità identiche alla rapina avvenuta pochi giorni fa, la mattina del 29 luglio intorno alle 9,30, nell’ufficio postale di Tavarnuzze, frazione di Impruneta. I carabinieri, che indagano su entrambi gli episodi, sospettano che ad agire siano state le stesse persone. Anche in quel caso a colpire sono stati due uomini, uno armato di trincetto, a volto scoperto, e l’altro disarmato e con la faccia parzialmente coperta da una mascherina chirurgica. Fondamentale per l’inchiesta sarà l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, sia dei due uffici postali che delle vie della zona.
Come a Tavarnuzze, Ieri mattina, nell’ufficio di via Fratelli Orsi uno dei due rapinatori era armato di un taglierino di plastica, del tipo che si può facilmente acquistare in cartoleria. Quando ha estratto l’arma intorno a lui non ci sarebbero state persone, perché si stava avviando verso la cassa e aveva già superato la zona dedicata all’attesa dei clienti. Ha mostrato la lama all’impiegata in servizio alla cassa. La malcapitata, per evitare il peggio, non ha potuto fare altro che aprire il cassetto e consegnare tutte le banconote presenti, per un totale di quasi 700 euro. Poi i due rapinatori sono scappati di corsa.
I carabinieri stano acquisendo le immagini delle telecamere della zona anche per ricostruire il loro percorso di fuga, e capire se abbiano usato un’auto uno scooter per allontanarsi. Ieri mattina clienti e personale dell’ufficio sono stati ascoltati dai militari per raccogliere testimonianze utili all’individuazione dei malviventi.l
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