Meteo
Crescono le imprese della Piana. Trainante il settore manifatturiero
Cna. «In espansione le aziende di pelletteria e di accessori di moda»
SESTO FIORENTINO. Si vedono all’orizzonte una crescita e un cambiamento nel settore artigianale. Dopo una perdita nel biennio 2020-2021 adesso, secondo la Cna della Piana, c’è una ripresa dell’imprenditorialità. Scrollarsi di dosso il peso degli ultimi due anni non è certo facile, ma gli artigiani della Cna della Piana Fiorentina stanno cercando di invertire la tendenza. Nella zona di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Signa le imprese associate alla Cna sono 1.400, pari al 12% del totale delle imprese esistenti nell’area.
Attualmente il fermo immagine delle imprese attive nell’area ne fotografa 11.545, di cui 4.266 (pari al 37%) artigiane. Le imprese sono così suddivise: 4.443 a Sesto Fiorentino (38% del totale) 3.457 a Campi Bisenzio (30%) 1.918 a Calenzano (17%), 1.727 a Signa (15%). Le società di capitale sono 4.060 (35% del totale), quelle di persona sono 880 (8%), le imprese individuali sono 6.417 (55%). I settori trainati sono: il manifatturiero, con 2.879 imprese (25% totale); il commercio, 3.007 (26%), le costruzioni, 1.861 (16%), i servizi, 862 (7,5%), l’immobiliare, 743 (6,4%), l’alloggio e la ristorazione, 517 (4,5%). «In genere sono in ripresa tutte le attività manifatturiere – dice il presidente Cna della Piana Fiorentina Paolo Conti – abbiamo quest’anno un 5% in più di imprese del settore: si sta lavorando nel settore degli accessori moda, della pelletteria». Le imprese attive crescono dello 0,9% e, l'artigianato sta registrando una spinta propulsiva maggiore (+1,6% di imprese attive). La crescita maggiore viene registrata a Campi Bisenzio (+1,2%). Il settore più consistente per la Cna della Piana è rappresentato dalla produzione (19% dei soci di Cna della Piana), seguito dalle costruzioni, 14%, dagli impianti 11%, dal settore del benessere, che rappresenta il 10%, e autoriparazioni e giardinieri che incide per l’8%. Negli ultimi 5 anni, ma bisogna considerare che il 2022 è ancora in corso, le imprese attive, nei comuni di Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Signa, sono diminuite dell'1,5%. Se si considera il solo artigianato la diminuzione è molto più forte e arriva a meno 4,4%. Si assiste a una progressiva maggior strutturazione delle imprese con una diminuzione delle imprese individuali del 5% e una crescita delle società di capitale dell'8,5%. Nel biennio 2020-2021 durante la pandemia nella Piana si è avuta una perdita pari al 1,7% delle imprese. Per l'artigianato ancora performance peggiori, visto che era sceso del 4%. Nel biennio a diminuire sono state le imprese di Signa (-3%), e considerando il solo artigianato quelle di Campi (-6,2). «Qualcuno non ce l’ha fatta – dice il presidente Conti – per il caro energia e il caro affitti, però in genere chi non prosegue nell’attività spesso è perché non ha ricambio generazionale o è arrivato alla pensione». «In passato – prosegue – c’era un tessuto che permetteva di giocare la carta del dipendente che rilevava l’attività, oggi i giovani non sono stati indirizzati in questo senso. Si trova sempre meno manodopera che si vuole specializzare. Ed è difficile oggi trovare chi si innamora di un mestiere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
