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Campi Bisenzio

Uccide la moglie, poi si accoltella. L’incredulità dei vicini: «Erano una coppia così tenera»

Valentina Tisi
Uccide la moglie, poi si accoltella. L’incredulità dei vicini: «Erano una coppia così tenera»

Campi Bisenzio: una vita come quella di tante famiglie, poi la malattia e la tragedia

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CAMPI BISENZIO. Una vita insieme Bruno e Bruna, 87 anni lui, 84 lei, una vita tranquilla, l’amore per i due figli, per i nipoti, le passioni condivise negli anni e le chiacchiere con i vicini. Una vita come quella di tante famiglie, poi la malattia e la tragedia, inaspettata e così lontana dall’immagine di quella coppia, dalla tenerezza che traspariva vedendoli insieme ogni giorno.C’è incredulità tra i residenti di via delle Corti che sabato mattina sono stati messi in allarme dal suono delle sirene, dall’arrivo delle ambulanze e dei carabinieri, perché a quel gesto nessuno riesce a credere.

Difficile far coincidere l’immagine di Bruno Del Lama, una persona così socievole e pacata, un uomo così dedito alla cura della moglie, con il fatto avvenuto, difficile accettare che abbia potuto ucciderla con un coltello per poi tentare di togliersi la vita, eppure sarebbe questo ciò che è accaduto, secondo le ricostruzioni degli inquirenti. «Non ci siamo accorti di niente – raccontano gli abitanti delle case vicine – Non abbiamo neanche sentito gridare. Quando stamattina abbiamo visto arrivare l’ambulanza pensavamo che qualcuno si fosse sentito male, poi abbiamo visto arrivare anche i carabinieri e allora abbiamo capito che era successo qualcosa di più grave».

E la notizia è stata accolta davvero come qualcosa di inaspettato alle Corti, ma tutti dimostrano di avere un’idea abbastanza precisa del motivo che potrebbe aver spinto l’uomo a compiere il gesto. «Ormai quasi tutti i giorni si sente parlare di femminicidi, di uomini che uccidono le donne – dice un vicino – e sono cose che non devono succedere per nessun motivo. In questo caso però non è stato un atto di gelosia o di rabbia. Lei ormai stava male da diversi anni e lui si prendeva sempre cura di lei.

Adesso avevano anche una badante che si fermava a dormire la notte perché lui da solo non ce la faceva più ad assisterla. Negli ultimi tempi si vedeva che era più affaticato e anche lui aveva dei problemi di salute, forse avrà avuto paura di non potersi più occupare di lei». Non erano soli Bruno e Bruna, i figli anche se non abitavano con loro li passavano a trovare regolarmente ed erano molto attenti, la loro casa dignitosa, niente insomma che possa far pensare a un dramma della solitudine o a situazioni di abbandono degli anziani, eppure secondo chi conosce l’uomo quel gesto può essere spiegato solo come un modo per non lasciare ad altri il peso della cura della moglie e di lui stesso. Il quadro della coppia fatto dai vicini però rimanda a un periodo diverso, prima che la malattia distruggesse tutto. «Lui è sempre stato appassionato di meccanica, gli piaceva costruire le cose da solo ed era molto bravo, sapeva fare di tutto, prima di andare in pensione lavorava all’Autostrada – ricordano i vicini – Erano molto legati. Diversi anni fa andavano spesso a ballare insieme la sera. Negli ultimi anni invece quando faceva caldo passavano le serate seduti nella corte davanti a casa, capitava di frequente di vederli e di fermarsi a fare due chiacchiere. Non hanno mai avuto problemi con nessuno, anche con i figli c’era un bel rapporto, si vedeva che erano una famiglia festosa». Una storia, una vita insieme, che avrebbe meritato un finale diverso.
 

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