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Empoli, la frenata c’è stata ma i conti tornano ancora
D’Aversa e il confronto con un anno fa: sono questi i punti di ripartenza
EMPOLI. L’imbarazzo della scelta forse lo ha conosciuto nelle precedenti esperienze di sicuro non da quando ha preso il timone dell’Empoli. Il condottiero Roberto D’Aversa, insomma, è ormai abituato a fare di necessità virtù, a trovare soluzioni per fronteggiare l’emergenza e gestire un gruppo ridotto all’osso (da tempo) che nell’ultimo mese (1 punto in 5 partite) ha pagato un conto salato alle ristrettezze.
Voltare pagina
Che ieri abbia ripreso la preparazione coi suoi giovanotti con gli stessi problemi che aveva lasciato e senza gli attesi (da tutti) rinforzi, insomma, potrebbe spaventare il giusto. Certo il periodo è quello che è, alle porte ci sono gare difficilissime, a partire da quella di domenica alle 20.30 in casa dei campioni d’Italia dell’Inter) e le soluzioni sempre poche.
Senza Anjorin
Alla ripresa di ieri pomeriggio, in realtà, ci è rivisto Ebuehi (lavoro parziale con il gruppo) ma al difensore, proprio come a Zurkowski, ora serve tempo (e allenamento) per rimettersi in condizione. Impensabile, insomma, averli contro l’Inter. E a San Siro mancherà di nuovo anche Anjorin. Dopo il problema che gli ha fatto saltare la gara col Lecce, infatti, gli esami avrebbero evidenziato una lesione muscolare di basso grado al flessore della coscia destra che dovrebbe tenerlo fuori sia per la gara coi nerazzurri che per la successiva col Bologna al Castellani.
Le invenzioni
Avere un allenatore che ha già ampiamente dimostrato di saper far di necessità virtù, insomma, è un conforto. E magari già in questi giorni D’Aversa potrebbe andare alla ricerca del prossimo coniglio da estrarre dal suo cilindro. Da verificare, ad esempio, se il 4-4-2 adottato contro il Lecce dopo l’infortunio di Ismajli può essere una variante da tenere in considerazione o meno.
Note positive
Proprio da Ismajli arriva una delle note liete: superato il malessere accusato col Lecce. Idem Marianucci, che si è lasciato alle spalle l’influenza. La migliore, però, arriva dai numeri. Gli stessi che, oggi, pongono tanti interrogativi sul rendimento recente: al netto della frenata recente l’Empoli targato D’Aversa ha 7 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Non sono esattamente noccioline, visto che solo Napoli, Atalanta e Udinese hanno un incremento maggiore.
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