Empoli. In vista di Verona torna la possibilità di scelta
Tornano Anjorin e Goglichidze e c’è la dote lasciata dalla Coppa
EMPOLI. Dall’arido campo dell’emergenza alla terra dell’abbondanza il viaggio è lungo, difficile, complesso.
L’Empoli, dunque, non lo ha completato (ne, probabilmente, lo farà in tempi stretti) ma rispetto al recente passato arriva alla delicata sfida di domani (alle 15) in casa del Verona un po’ meglio. Volendo addirittura con la possibilità di scelta, ovviamente per il tecnico Roberto D’Aversa, in un paio di reparti. Merito (anche) della notte magica di Firenze, visto che il deby di Coppa Italia vinto (rigori) in casa dei viola ha portato in dote una buona dose di entusiasmo e messaggi incoraggianti anche in chiave campionato. Ad esempio la risposta di giovani come Marianucci ed Ekong, ma soprattutto la buona prima di Belardinelli. È in mezzo, infatti, che la coperta si è rivelata assai corta, causa grave infortunio di Haas, e avere un singolo in più da spendere può fare tutta la differenza del mondo (con Lecce e Udinese, tanto per restare al recente passato, quella tra vittoria conservata e pareggio incassato). Difficile, oggi, considerare il ragazzo un papabile titolare, ma per uno spezzone può servire eccome. Intanto la gara del Bentegodi torna Anjorin, che mercoledì era stato precauzionalmete tenuto fuori dai convocati ma che si è allenato regolarmente per tutta la settimana dopo essere uscito in anticipo (stremato) col Milan. Più difficile, invece, che ci sia Grassi. Il capitano ci sta provando ma potrebbe essere ancora non pronto.
Su lui, e non solo, l’allenatore deciderà dopo la rifinitura di stamani. Ma già così può giocarsi (e far giocare) in mediana due tra Henderson, Maleh e appunto Anjorin con Belardinelli possibile cambio per tutti. Grasso che cola rispetto alle ristrettezze dell’ultimo periodo. Qualcosa di simile, poi, succede e succederà in attacco, visto che l’acuto di Firenze ha riconsegnato un Sebastiano Esposito ritrovato (dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori un mese e gli spezzoni disputati con Udinese e Milan. L’autorete del gol del 2-2 e del rigore decisivo al Franchi, dunque, per la gara di Verona è in concorrenza con Pellegri e Colombo. Gicheranno, dal via, due di loro visto che è improbabile, o almeno non in primo piano, l’ipotesi tridente. Con Fazzini ancora out (forse ce la potrebbe fare per il Torino, ma non è certo) nel confermato 3-4-2-1 l’altro elemento in appoggio alla punta potrebbe essere proprio Maleh, che lì giocava prima di arretrare a causa del ko di Haas.
E dietro? Torna Goglichidze, che sta bene, e sulla conferme di Ismajli e Viti ci sono pochi dubbi. Per la panchina dovrebbe recuperare anche De Sciglio.
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