Empoli con il Napoli a caccia dell’impresa «Con fame e grinta»
Il vice allenatore Sullo indica la strada da seguire Viti recuperato, ballottaggio tra Henderson e Fazzini
EMPOLI. Non è esattamente come trovarsi davanti alla maestosa cima del Nanga Parbat e doverla scalare a mani nude, è vero, ma anche la solita che c’è di fronte all’Empoli non è niente male. Anzi, è la più difficile visto che oggi all’ora di pranzo, 12.30, sul tavolo (verde) del Castellani si troverà un piatto duro da digerire: la capolista. Già, arriva il Napoli e basta un rapido controllo alla classifica per capire quanto sia ostica la ripresa dopo la sosta e dopo il primo ko stagionale (quello incassato in casa Lazio).
Parla il vice
A spiegarlo ancora meglio non è il tecnico Roberto D’Aversa, che ha un po’ di febbre e salta il rituale appuntamento con la presentazione del match, ma il suo vice Salvatore Sullo, che proprio a Napoli ci è nato. «In questo momento – spiega il tecnico che ha sostituito il titolare della cattedra in panchina nelle prime uscite – il Napoli è semplicemente la migliore squadra del campionato. Una squadra farcita di grandi giocatori, molto organizzata e che riesce a mettere aggressività e dinamismo durante la gara. Questo è quello che dovremmo provare almeno a pareggiare durante la gara. Serviranno tanta fame e grinta per affrontarli sia dal punto di vista singolo che di squadra». Insomma all’Empoli serve la gara perfetta. O quasi. «Quella non si può raggiungere – corregge Sullo – ma dovremo fare di tutto per avvicinarci». Questo atteggiamento mentale, infatti, merita chi guarda tutti dall’alto. «Il Napoli è forte non perché lo dice la classifica, è primo perché fino ad oggi è stata la migliore squadra del campionato. Ogni gara è diversa dalle altre e quindi – dice ancora Sullo – va preparata con alcuni accorgimenti diversi. Con la massima cura, perché in Italia tutte le squadre sono forti, ci deve essere il massimo rispetto sempre». Stavolta, poi, ci sarà anche da capire la reazione del gruppo azzurro al primo ko della stagione, quello dell’Olimpico. « Secondo me le risposte sono state positive da parte della squadra anche contro Lazio. Come in altre partite potevamo fare meglio alcune cose ma ci stiamo lavorando. Il Napoli peggior avversaria possibile? Il calendario dice che dobbiamo giocare questa partita – taglia corto Sullo – e a questa dobbiamo prepararci».
Complimenti
Con la testa accesa, ovviamente. Come sembra avere il Napoli visti i complimenti che Antonio Conte ha riservato all’Empoli e al suo amico e collega D’Aversa. «Lo ringrazio per le belle parole, ma abbiamo un obiettivo troppo grande per soffermarci sui complimenti. Dobbiamo ricordarci che abbiamo lavorato duro per ottenere quello che abbiamo. Contro queste grandi squadre – aggiunge – devi rasentare la perfezione e mettere in campo una grande prestazione. Il risultato a questo punto della stagione è una conseguenza di quello che fai come squadra». Intanto, comunque, Sullo restituisce le cortesie del condottiero partenopeo: «La storia di Conte parla chiaro. Ha vinto campionati anche con grande sofferenza, sa infondere questo alle sue squadre. E in più i suoi calciatori sono dotati di grande temperamento. Andremo ad affrontare una squadra dei grandi valori tecnici ma anche grande carattere». Con, in aggiunta, le incognite che accompagnano sempre un ritorno in campo dopo una sosta. «Le soste ci sono sempre state e fanno parte del gioco. Non dipendono da noi – sottolinea Sullo – e vanno accettate per quello che sono. In un mondo ideale forse ci sarebbero tante cose diverse da analizzare e da gestire ma conosciamo le regole del gioco».
Le ultime
La regola, oggi, dice che l’Empoli deve inseguire un’impresa. Già, ma con chi farlo? Sullo, ovviamente, non si sbilancia sulle scelte (in pieno stile D’Aversa). Anche se conferma che il difensore Mattia Viti, costretto a saltare l’Under 21 e diversi allenamenti per un problema, è a disposizione: «Ha avuto dei problemini e lo abbiamo gestito. Può giocare ed è a disposizione, ma deciderà il mister». Il ragazzo di Borgo San Lorenzo, comunque, si è allenato regolarmente col gruppo anche ieri mattina, nella rifinitura consumata a Petroio. Salvo ricadute improvvise, insomma, ci sarà a completare il terzetto arretrato con Goglichidze e Ismajli davanti alla porta di Vasquez. La politica delle conferme, da quanto filtra, dovrebbe riguarda anche la linea dei centrocampisti, con Gyasi a destra, Pezzella a sinistra e la cerniera centrale formata da Grassi e Anjorin. Gli ultimi dubbi, dunque, sono tutti in avanti. Dove, visto anche quanto accaduto nelle precedenti uscite, non ci sono certezze. Una sembrava potesse essere rappresentata da Fazzini, ma in realtà ora la quotazioni di Henderson sono date in ascesa. Un ballottaggio, insomma, con lo scozzese e il versiliese, rientrato in settimana dall’Under 21, al 50%. Per gli altri posti, invece, due favoriti ci sono: si tratta di Esposito e Colombo (che era partito dalla panchina nella precedente uscita con la Lazio). Non ci sono certezze assolute, insomma, ma tirando le somme dovrebbero essere preferiti a Solbakken, Pellegri ed Ekong.
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