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Empoli. Come un libro bianco. L’avventura riparte da 13 addii
Le scadenze dei contratti e i prestiti (non riscattati) riducono all’osso il roster. Sono moltissime le partenze certificate da oggi e altrettanti i vuoti da colmare
EMPOLI. È già futuro, è già la stagione che verrà e l’Empoli si affaccia al domani quasi come una tavola bianca. Tutto da scrivere, o quasi. E, attenzione, non è detto che per forza di cose sia un male. Di sicuro c’è che dalla parti di Monteboro il lavoro da fare non è tanto ma di più. Con il raduno che incombe, visite mediche a fine settimana e primo allenamento tra sette giorni, e una squadra (di fatto) da costruire. Ecco, dunque, come si presenta la situazione nel primo giorno dell’avventura 2020/2025.
Alla guida
Venerdì scorso Cagliari ed Empoli hanno finalmente trovato l’accordo per liberare Davide Nicola dietro il pagamento di un indennizzo (circa 1 milione), un’operazione che permetterà al club azzurro di ufficializzare l’ingaggio di Roberto D’Aversa e di guardare al mercato estivo con rinnovato ottimismo. Mancano i passaggi formali - la rescissione consensuale va fatta alla presenza fisica del diretto interessato - ma solo quelli.
Portieri
Risolta la questione legata all’allenatore resta da capire quale sarà il roster che la società metterà a disposizione dell’ex Lecce: il primo punto verte sulla necessità di affidare i pali ad un portiere in grado di sostenere l’eredità di Elia Caprile. Berisha è ormai un giocatore svincolato ed anche Perisan sembra prossimo a salutare la compagnia: è entrato nelle mire della Juve Stabia neopromossa in Serie B e della Sampdoria dell’ex Pietro Accardi. Nelle ultime ore si sono fatte insistenti le voci per un interessamento dell’Empoli per Silvestri, in uscita da Udine e cercato anche dal Cagliari, e del giovane Filip Stankovic, di proprietà dell’Inter ma nell’ultimo campionato in blucerchiato: per quest’ultimo si è fatto vivo anche il Venezia che rischia di perdere Joronen. Ci sarebbero, però, anche altri candidati nel mirino del nuovo direttore sportivo Roberto Gemmi,
In difesa
Sebastiano Luperto è al passo d’addio. Il Cagliari lo aspeta, da giorni, a braccia aperta, Torino tenta di inserirsi. L’addio del capitano, insomma, sembra una certezza. I confermati sono Pezzella, Walukiewicz, Goglichidze ed Ebuehi, mentre dal mercato giungono voci su possibili offerte in arrivo dalla Germania per Ardian Ismajli: piacea Hoffenheim, qualificato in Europa League, e Friburgo. Invece Union Beltin e Bochum, ma anche Salernitana e Palermo in Italia, bussano alla porta per Liberato Cacace. Il Bologna potrebbe inserirsi qualora la trattativa con Gosens dovesse saltare: il neozelandese è attualmente valutato intorno ai 2 milioni e non è da escludere una sua possibile partenza per rimpolpare le casse empolesi. Bereszynski, tornato alla Samp, rappresenta ancora un grande punto interrogativo: l’Empoli sarebbe disposto a sacrificare Guarino e lo sloveno Stojanovic pur di riabbracciare l’esterno polacco, indubbiamente uno dei protagonisti dell’ultima salvezza degli azzurri. Si può fare.
Centrocampo
Marin, Kovalenko e Bastoni hanno definitivamente fatto ritorno alle rispettive società di appartenenza così come Maleh e Zurkowski sono rientrati alla base in attesa di conoscere il proprio futuro: Lecce e Spezia stanno valutando il da farsi, l’Empoli resta alla finestra in attesa di capire quale potrà essere il margine di manovra per riportare i due a Monteboro. La certezza in mediana è rappresentata da Alberto Grassi che ha recentemente prolungato il suo contratto fino al 2027, ma per una conferma illustre potrebbe profilarsi una cessione alquanto pesante: gli indizi portano tutti a Jacopo Fazzini, prodotto del florido vivaio azzurro e possibile piatto forte del prossimo mercato estivo. Sarri lo avrebbe voluto con sé alla Lazio la passata stagione, il Napoli ha già avanzato un’offerta di 7 milioni ma ne servono altri tre per arrivare alla stretta di mano. Felici della Feralpi Salò e Zuccon dell’Atalanta altri profili graditi dalle parti di via di Pianezzoli.
Attacco
Gli addii di Niang, Cancellieri, Cambiaghi, Cerri e Destro hanno letteralmente decimato il reparto avanzato ora rappresentato ad oggi dai soli Caputo, Gyasi e Sphendi: dati alla mano, nell’ultimo campionato i tre hanno messo insieme la miseria di quattro reti palesando tutti i limiti di un reparto del quale l’ex Bari non sembra più potersi fare carico. Resta in piedi la pista che porta a Sebastiano Esposito, di proprietà Inter. Giocatore, quest’ultimo, praticamente bloccato ormai da giorni ma il nodo da sciogliere è la sua adattabilità al 4-3-3 che D’Aversa sembra voler applicare. Più complicato arrivare a Matteo Brunori del Palermo e Gennaro Tutino del Cosenza. Da valutare anche una possibile trattativa con il Napoli per Walid Cheddira. L’ex Piccoli (che però sembra vicino al Cagliari) e Lorenzo Colombo gli altri profili da seguire.
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