Empoli I cambi sono l’arma in più. I jolly arrivano tutti dalla panchina
Contro il Torino sono risultati fondamentali quattro dei cinque giocatori subentrati. La squadra di Nicola è la seconda del campionato per reti segnate dalle “riserve”
EMPOLI. E se la mossa giusta fosse tenersi il jolly, anzi, i jolly in panchina? Andando a spulciare il tabellino della sfida vinta sabato scorso contro i granata balza agli occhi un dato incontrovertibile: la rete decisiva, il miracoloso gol del 3-2 arrivato al 94’, porta la firma di Niang, che era entrato sul terreno di gioco ventiquattro minuti prima al posto di Cerri. Allo stesso minuto, il 70’, era intervenuto un altro cambio, rivelatosi poi decisivo ai fini del risultato: la staffetta fra Cambiaghi (autore dell’1-0) e Cancellieri, che dopo quattro minuti dal suo ingresso in campo ha firmato la rete del 2-1. E di chi è stato l’assist che ha originato il secondo vantaggio dell’Empoli? Di Maleh, che al 65’ aveva preso il posto di Bastoni. Quest’ultimo che, per inciso, aveva ben figurato, dimostrando di meritare la maglia da titolare. Non si è trattata quindi di una sostituzione “punitiva” per lui, ma di un semplice ed efficacissimo cambio tattico che ha funzionato alla grande. La mossa di mister Nicola, che si è confermato ancora una volta un provetto scacchiere, di inserire al posto di Bastoni il centrocampista marocchino, al rientro dalla squalifica, è stata una vera e propria manna dal cielo e ha deciso in maniera incontrovertibile le sorti del match. È stata infatti una mossa doppiamente ripagata, visto che il numero 29 ha servito come detto l’assist a Cancellieri e poi innescato l’azione del 3-2 finale. Parliamo dell’uno-due di Maleh con Cacace, altro subentrato che ha servito a sua volta l’assist del definitivo gol vittoria a Niang. Quattro delle cinque sostituzioni effettuate dal tecnico di Luserna San Giovanni, alla fine dei conti, hanno portato in saccoccia i fatidici tre punti, che mancavano in casa empolese da ben cinque giornate. Un’infinità per chi deve correre come non mai per salvarsi e i metri di qui a fine stagione sono sempre di meno.
Ecco che non è sbagliato dire, analizzando la sfida contro il Toro, che i tre punti sono arrivati di base dalla panchina. Se diamo un’occhiata ai dati dell’intera stagione scopriamo che l’Empoli è la seconda squadra del campionato per gol segnati dalla panchina: sono in tutto dodici, come quelli realizzati dai giocatori subentrati del Napoli e del Cagliari. Il podio di questa particolare classifica se lo prende il Milan con quattordici reti messe a referto dai panchinari. A livello individuale, Niang è il leader di questa speciale graduatoria, avendo segnato ben quattro reti in azzurro da subentrato. Gli stessi messi a referto da Okafor e Jovic del Milan, dall’interista Lautaro e da Viola del Cagliari. Ma non c’è da dimenticarsi che il senegalese è arrivato a vestire la maglia empolese soltanto a gennaio e che da subentrato ha lasciato il segno anche nelle sfide contro Salernitana, Fiorentina e Sassuolo.
Manca all’appello (per ora) una rete messa a segno da titolare che impreziosirebbe senz’altro il curriculum di Niang, già idolo della tifoseria azzurra. Contro i granata l’attaccante senegalese ha segnato il suo quarto gol (in otto presenze totali) in maglia azzurra, raggiungendo il compagno di reparto Zurkowski (quattro reti in dieci presenze): sono loro i bomber empolesi, seguiti da Cancellieri (tre reti da subentrato) e Caputo. Parlando del lavoro settimanale, gli azzurri sono tornati al lavoro ieri pomeriggio. In questi giorni gli allenamenti si svolgeranno sempre di mattina alle 11 fino a venerdì, prima della partenza per Lecce: sabato alle 15 andrà in scena lo scontro diretto con i giallorossi che precedono Luperto e compagni di un solo punto in classifica. Un altro appuntamento da non fallire. Anche attingendo a piene mani dalla panchina.
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