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Serie A

Empoli, le belle figure non portano punti: l’Inter impone la legge di San Siro

di Paolo Nencioni

	Sebastian Walukiewicz in marcatura su Marcus Thuram
Sebastian Walukiewicz in marcatura su Marcus Thuram

Nerazzurri avanti con Dimarco, come all’andata, poi la chiudono con Sanchez. Dubbi sul fuorigioco di Thuram in occasione del vantaggio

01 aprile 2024
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EMPOLI. Le belle figure non portano punti. E punti non sono arrivati per l’Empoli al termine di una partita sul campo della capolista Inter dove gli azzurri non hanno demeritato, ma che ha mostrato il divario tecnico e atletico che ci si aspettava alla vigilia. Quasi subito in gol i padroni di casa con l’ex Dimarco, ancora lui, dopo l’eurogol che aveva deciso all’andata. Poi un lungo e riuscito tentativo degli ospiti di restare in partita, cosa affatto scontata, fino all’81’, quando i due nuovi entrati Dumfries e Sanchez hanno confezionato il definitivo 2-0. In mezzo un palo di Bastoni (quello con la maglia nerazzurra perché Nicola ha schierato dal primo minuto il suo omonimo) e una bella conclusione di Marin deviata in angolo da Audero, per l’occasione titolare al posto dell’acciaccato Sommer.

Anche stavolta è risultata vincente, oltre al tasso tecnico, l’idea di gioco impressa da Inzaghi a una squadra dove i suoi si scambiano spesso le posizioni mandando in confusione le difese avversarie, come in occasione del vantaggio, quando Bastoni si è confermato assist man e ha trovato Dimarco nell’insolita (ma ormai non più così insolita) posizione di centravanti in mezzo all’area. Azione che però era viziata da un fuorigioco parso abbastanza evidente di Thuram in partenza. Il Var non è potuto intervenire perché c’è stata una giocata di Bereszynski che ha rimesso la palla sui piedi dei nerazzurri. Di fatto questo episodio ha indirizzato una partita che poteva avere uno sviluppo diverso.

L’Empoli continua a non segnare (da 360 minuti più recuperi) e ora è chiamato a una scossa col Torino dopo quattro belle figure e zero punti. La classifica non è ancora drammatica (pari punti col Frosinone, Cagliari e Verona due lunghezze avanti) ma le certezze delle prime sei di Nicola rischiano di incrinarsi se oltre alle belle prestazioni non arriveranno i risultati.

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