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Empoli

Anche la difesa è da “registrare” per il tour de force della salvezza

Jacopo Fazzini, che potrebbe essere la chiave fondamentale di Davide Nicola per l’ultima parte della stagione
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Jacopo Fazzini, che potrebbe essere la chiave fondamentale di Davide Nicola per l’ultima parte della stagione

Empoli Nelle ultime sfide il reparto arretrato sembra aver accusato un calo. Fazzini potrebbe essere l’uomo chiave di Nicola nell’ultima parte di campionato

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EMPOLI. Se da una parte la sconfitta interna con il Cagliari ha inavvertitamente interrotto la serie positiva di sei risultati utili consecutivi inaugurata con l’arrivo di Davide Nicola sulla panchina azzurra, dall’altra il doppio ko patito contro Milan e Bologna non può e non deve rappresentare un punto di rottura per quanto pazientemente costruito ed ottenuto dall’Empoli sotto la guida di Nicola: fatta eccezione per la sfida con i sardi dello scorso 3 marzo, dove peraltro gli azzurri hanno sprecato l’impossibile salvo poi vedersi affossare dal sinistro di Jankto, la squadra vista a San Siro e alla Carlo Castellani-Computer Gross Arena ha mostrato preoccupanti lacune sulle quali il tecnico di Luserna San Giovanni dovrà lavorare per preparare al meglio gli impegni, Inter permettendo, con Torino e Lecce.

Il reparto arretrato sembra aver accusato un calo che dalle parti di via delle Olimpiadi non si vedeva dal girone di andata: Caprile si sta confermando su ottimi livelli dopo un inizio a dir poco complicato, ma a parte Luperto e Cacace l’impressione è che a questa difesa, in questo momento, manchi qualcosa per invertire la tendenza.

I numeri dicono che contro il Cagliari la retroguardia azzurra ha concesso quattro tiri nello specchio, cinque al Milan e ben nove al Bologna a fronte dei sei totali che non hanno sortito alcun effetto in termini di risultato.

Numeri che dicono tanto e che segnano il passo di una squadra tuttora padrona del proprio destino ma che, per l’ennesima volta, dovrà attingere a tutte le risorse possibili per mantenere la Serie A per la quarta stagione consecutiva.

Risorse che potrebbero rispondere al nome di Jacopo Fazzini, il classe 2003 cresciuto nel florido vivaio azzurro e che in quest’ultima parte di campionato potrebbe rappresentare una validissima alternativa nelle rotazioni di mister Nicola: giocatore brevilineo e dotato di un ottimo senso della posizione, nel corso della stagione Fazzini si è distinto sia come mezzala che come giocatore di interdizione garantendo ai compagni della difesa un’adeguata copertura in fase di non possesso. Quindici presenze nel solo girone di andata per un totale di settecentocinquantacinque minuti, quasi un’ora contro l’Hellas Verona nella disgraziata trasferta del 13 gennaio, poi il vuoto: appena quattro minuti in campo contro il Monza, uno all’Allianz Stadium e cinque contro il Genoa.

Alla mezz’ora complessiva concessagli tra Salernitana e Fiorentina seguono il problema alla coscia che lo tiene lontano dal rettangolo verde in occasione del blitz di Reggio Emilia ed un nuovo rientro nel match casalingo contro il Cagliari nel quale si distingue per l’ottima prova offerta in soli diciotto minuti di gioco e nell’inedito ruolo di esterno d’attacco. Meno bene a Milano, dove ha sofferto non poco le geometrie del dirimpettaio Bennacer, ma tanto è bastato per convincere il ct dell’Under 19 Carmine Nunziata a convocarlo per le due sfide di qualificazione alla fase finale dell’Europeo 2025 contro Lettonia e Turchia in programma domani pomeriggio al Manuzzi di Cesena e martedì prossimo al Mazza di Ferrara.

Della spedizione che partirà alla volta del Meazza non farà quasi sicuramente parte Maleh e con Grassi a rischio squalifica ed ancora alle prese con il dolore all’addome la carta Fazzini potrebbe rivelarsi più di un’opzione per le speranze azzurre di ottenere un buon risultato contro la capolista.

A proposito di nazionali, in questi giorni saranno impegnati con le rispettive rappresentative anche Bereszynski, Berisha, Cacace, Marin, Goglichidze e Shpendi per un tour de force al quale, tra aprile e maggio, seguirà il ritorno in campo per le ultime nove gare di Serie A.

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