Italia
Il Bologna sfata il tabù Castellani e affonda l’Empoli
Decide un gol di Fabbian al 93’ con gli azzurri in dieci per l’infortunio di Ebuehi
EMPOLI. Empoli, così fa male. Il Bologna sfata il tabù Castellani, dove non aveva mai vinto in campionato, e condanna gli azzurri alla terza sconfitta consecutiva, sempre per 1-0, dopo quelle con Cagliari e Milan. La doccia fredda arriva al 93’ quando Fabbian raccoglie una respinta di Caprile su tiro di Calafiori e la mette nell’angolino.
A quel punto l’Empoli cominciava a pregustare un pareggio che avrebbe profumato di vittoria, per la forza dell’avversario e per come si era messa la partita, con gli ospiti che avevano sprecato l’impossibile nella ripresa, in particolare con Saelemaekers, Fabbian e Orsolini. Il fortino è crollato coi padroni di casa ridotti in dieci dall’86’ per l’infortunio di Ebuehi (sfortunato il suo rientro) quando le cinque sostituzioni erano già state fatte. Decisamente non gira bene in questo periodo alla squadra di Nicola, che comunque aveva inchiodato sul pari fin oltre il 90’ una delle formazioni più in forma del campionato, accompagnata oggi al Castellani da un’onda rossoblu che sente profumo di Champions.
Nicola, che doveva fare a meno di Ismajli, Fazzini e Cancellieri, se l’è giocata con la difesa a quattro, dando ancora fiducia a Niang ed è stata del franco-senegalese l’occasione più limpida per gli azzurri al 43’, quando Cambiaghi l’ha lanciato in contropiede: si è fatto rimontare da Beukema e non è riuscito a concludere. In precedenza il Bologna era andato vicino al gol tra il 18’ e il 19’ con Beukema e Urbanski. Caprile ha tenuto a galla i suoi con diverse parate nel primo e nel secondo tempo, una di stinco su Saelemaekers all’81’, quando uno sciagurato passaggio di Marin ha messo il belga davanti al portiere azzurro.
Ora Nicola è chiamato al difficile compito di rimettere insieme i cocci delle certezze costruite nelle prime sei partite della sua gestione e andate in pezzi nelle ultime tre, nelle quali l’Empoli in realtà non ha demeritato, ma ha smesso di segnare e di fare punti. All’orizzonte, dopo la sosta, c’è l’Inter.
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