Empoli Nicola punta all’impresa. Niang cerca lo sgambetto da ex
C’è da capire quale sarà il modulo prescelto. Pochi i dubbi sulla presenza di Cambiaghi
EMPOLI. San Siro è dietro l’angolo e l’Empoli è chiamato a farsi trovare pronto. Sale l’attesa in vista della partita che vedrà domani, con fischio d’inizio alle 15, gli azzurri ospiti del Milan, desiderosi di riscattarsi dopo la prima sconfitta della gestione Davide Nicola, maturata domenica scorsa al Castellani-Computer Gross Arena contro la diretta concorrente Cagliari. Uscire indenni dalle mura amiche della terza forza del campionato non sarà semplice, ma il margine di due punti di vantaggio sul terzultimo posto non può far dormire sonni tranquilli. Ieri mattina gli azzurri sono tornati in campo per la penultima seduta di allenamento settimanale. Gruppo azzurro quasi al completo per l’imminente sfida: Caputo è rientrato a pieno regime e tornerà tra i convocati dopo otto gare, mentre l’unico probabile indisponibile risponde al nome di Alberto Grassi, ancora ai box a causa del problema agli addominali che si trascina dal derby con la Fiorentina dello scorso 18 febbraio. Permangono dubbi sullo schieramento tattico di partenza, con mister Nicola che sembrerebbe intenzionato a riproporre il 4-3-3 schierato nell’ultimo turno contro i sardi, anziché tornare al 3-4-2-1 adottato nelle prime uscite.
Rispetto alla sconfitta con il Cagliari, è probabile che ci sia qualche cambio un po’ in tutti i reparti, a partire dall’attacco. In caso di "tridente pesante", infatti, il ruolo di prima punta centrale dovrebbe essere ricoperto da Niang, sempre più vicino alla sua prima da titolare in azzurro. Nicola, a differenza di quanto fatto finora, potrebbe decidere di inserirlo tra gli undici titolari per sfruttare la voglia di rivalsa del francese contro la sua ex squadra. La principale alternativa a Niang dovrebbe essere Cerri, con Destro e Caputo quasi sicuri di accomodarsi in panchina al fianco del tecnico di Luserna San Giovanni. In avanti, insieme a Niang, dovrebbero prendere posto da una parte l’insostituibile Cambiaghi e dall’altra Zurkowski, Il polacco, assente da due gare per un problema alla caviglia rimediato poco prima di Sassuolo-Empoli, ha lavorato tutta la settimana con la squadra e scalpita per riprendere il suo posto nel reparto avanzato azzurro.
A oggi, Zurkowski sembra essere avanti nel ballottaggio con Cancellieri, che dovrebbe dunque tornare a essere impiegato come arma tattica per spaccare la partita nella ripresa. A centrocampo, non dovrebbero esserci su dubbi sulla presenza dal primo minuto di Maleh e Marin, complice l’assenza forzata di Grassi. A completare la mediana è corsa a due per una maglia tra Gyasi e Kovalenko. Contro Sassuolo e Cagliari, l’ucraino ha fornito due prestazioni al limite (se non al di sotto) della sufficienza e questo potrebbe lasciare aperta la porta al ritorno tra i titolari dell’ex Spezia, che in questo momento sembra leggermente favorito.
In difesa, con Caprile più che confermato tra i pali, la coppia di centrali dovrebbe essere formata senza grosse sorprese da capitan Luperto e da Walukiewicz, con Ismajli spostato sulla fascia destra ma pronto a stringersi verso il centro in fase di possesso per permettere a chi giocherà sull’altra corsia di prendersi più libertà palla al piede. Ed è proprio su chi giocherà a sinistra l’ultimo nodo che dovrà sciogliere Nicola tra oggi e domani. Cacace ha dimostrato di essere ormai diventato una sorta di garanzia in quella zona di campo, e il gol annullato di domenica scorsa è un segnale di come il neozelandese sia in buona forma in questo momento, ma le quotazioni di Pezzella stanno salendo giorno dopo giorno.
Toccherà al mister decidere se dare un turno di pausa al kiwi azzurro per permettergli di rifiatare dopo aver a lungo tirato la carretta o se sarà Cacace a fare su e giù a sinistra anche contro i rossoneri di Stefano Pioli.
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