Con la Viola a caccia di certezze. Marin e Caputo tornano in gruppo
Empoli Contro la Fiorentina gli azzurri cercano il quinto risultato utile consecutivo. Si svuota l’infermeria: dopo il bomber e il centrocampista, resta ai box Ebuehi
EMPOLI. È cominciata ieri pomeriggio la settimana di lavori che porterà l’Empoli al derby di domenica contro la Fiorentina. La buona notizia è che sia Caputo che Marin, entrambi assenti dalla vittoriosa trasferta di venerdì scorso con la Salernitana per infortunio, sono tornati ad allenarsi insieme al gruppo. Aver nuovamente a disposizione sia il bomber di Altamura che il centrocampista di Bucarest avrà sicuramente fatto piacere a mister Nicola, che adesso deve solo recuperare Ebuehi per poter avere finalmente ai suoi ordini tutta la squadra al completo. Alla Carlo Castellani Computer Gross Arena si respira ovviamente aria di entusiasmo dopo i quattro risultati utili consecutivi conquistati dagli azzurri con Monza, Juventus, Genoa e Salernitana, ma nello spogliatoio azzurro c’è la consapevolezza che per arrivare all’obiettivo che la società si è data a inizio anno c’è ancora tanto da fare. Non è certo questo, infatti, il momento di cullarsi sugli allori, ma che l’Empoli abbia cambiato passo nelle ultime settimane è ormai un dato di fatto. Tra i numeri che balzano maggiormente all’occhio ci sono sicuramente quelli relativi all’attacco, con l’Empoli che ha segnato 7 gol in 4 giornate sotto la gestione di Davide Nicola dopo aver gonfiato la rete avversaria solo in 11 occasioni nelle altre 24 partite disputate in Serie A prima dell’arrivo del tecnico di Luserna San Giovanni sulla panchina azzurra. E se fino alla vigilia di Salernitana-Empoli era forse troppo presto per parlare di cifre, dati e statistiche, ora quelli che prima potevano essere dei timidi segnali si stanno trasformando in delle vere e proprie tendenze positive. Basti pensare, infatti, che se prendiamo in considerazione quanto successo in Serie A dal 13 gennaio in poi, ovvero dalla sconfitta per 2-1 rimediata al Bentegodi per mano del Verona, solo Milan, Atalanta, Inter e Roma hanno fatto meglio degli azzurri. Il merito di tutto questo va a un attacco che a Salerno è tornato a far girare il proprio motore a pieno regime. Perché se è vero che con Monza e Juventus erano stati decisivi Zurkowski e Baldanzi, i tre punti arrivati con la Salernitana sono il frutto di un grande lavoro svolto da tutto il reparto avanzato azzurro. Poco importa che secondo la Lega Serie A il primo dei tre gol segnati all’Arechi sia passato agli annali come autorete di Zanoli, perché l’esultanza di Cambiaghi che ha visto finire la palla oltre la linea di porta dopo un suo tiro vale più di quello che c’è scritto nero su bianco. E per un attaccante che finora era sempre uscito dal campo con la consapevolezza di aver dato il massimo senza però riuscire mai a trovare la via del gol, non c’è soddisfazione più grande. Nessuno poi poteva sperare in un debutto migliore per Niang con la maglia dell’Empoli. Arrivare e segnare il primo gol in azzurro dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo non è da tutti e chissà che non possa essere solo l’antipasto di quello che vedremo da qui fino a fine anno. L’ex Milan contro la Salernitana ha indossato i panni sia del goleador che dell’uomo-assist, mandando Cancellieri a mettere il sigillo definitivo sulla vittoria. Anche per il ragazzo di proprietà della Lazio tornare a segnare dopo più di due mesi dall’ultima volta è sicuramente una bella iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni. Se a tutto questo aggiungiamo un Cerri che sembra davvero in palla, un Destro che sta recuperando la miglior condizione e un Caputo che dovrebbe essersi messo alle spalle i problemi fisici che lo hanno tenuto a lungo ai box nelle scorse settimane, Nicola in attacco ha davvero l’imbarazzo della scelta per cercare di dare la sterzata decisiva alla stagione degli azzurri già a partire da domenica.
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