Empoli. Il procuratore di Caputo. «Resta, vuole salvare la squadra»
Parla Fedele: Ciccio non accetta offerte, nemmeno quelle in arrivo dalla Serie A
EMPOLI. «Non è una questione di categoria, ma di rapporto che il calciatore ha con la piazza di Empoli. C’è qualcosa che si è costruito negli anni e che è molto forte. Non è un problema di Serie B o di qualsiasi squadra, al momento lui rifiuterebbe anche una proposta dalla A, qualora dovesse arrivare, perché l’obiettivo è salvare l’Empoli». Con queste parole di Gaetano Fedele, il procuratore di Ciccio Caputo, e che si leggono online su tuttobari.com, si chiudono definitivamente le porte di un eventuale addio del bomber da oltre 50 gol in azzurro in 117 presenze. La casacca dell’Empoli, per Caputo, ormai è una vera e propria seconda pelle, un amore che si è consolidato con il tempo e dimostrato con l’attaccamento, il senso di appartenenza e soprattutto il rispetto verso una società che ha dato tanto alla carriera dell’ex sampdoriano, e ricambiato a suon di gol e prestazioni dallo stesso giocatore. Nelle ultime ore sono stati molti gli articoli che hanno rimbalzato la notizia della sua partenza, tutti categoricamente smentiti dalle dichiarazioni precise di Fedele. Insieme al possibile ritorno a Bari o a rivestire la casacca della Samp, si vociferava anche dell’interesse in B di piazze ambiziose come Pisa e Palermo, dove addirittura con i rosanero sembrava in corso d’opera uno scambio con Matteo Brunori. Insomma, campanello d’allarme rientrato. I tifosi azzurri possono stare tranquilli, Caputo non è in uscita, è uno dei punti di forza a disposizione di mister Andreazzoli, ed è anche con lui che il tecnico di Massa continuerà a lavorare per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Una smentita a cui fa seguito anche la suggestione del prestito di Nzola dai cugini della Fiorentina all’Empoli, un’operazione negata con forza dalla stessa società azzurra che probabilmente sposta gli orizzonti dell’ex attaccante spezzino verso altri lidi. Sempre che la Viola intenda privarsi del giocatore angolano. Intanto, per rimanere con gli occhi ben piantati sulle notizie di campo, la squadra ha resettato la sconfitta contro il Milan e ha portato avanti a passo spedito la preparazione verso la trasferta di sabato alle ore 18 contro il Verona. La sfida con i gialloblù sarà uno degli anticipi della ventesima giornata di campionato, e apre il sipario sul girone di ritorno. Le attenzioni di tutto lo staff sono rivolte al delicato scontro diretto del Bentegodi, e così è probabile che anche il mercato invernale empolese torni a ribollire soltanto dopo la trasferta in terra veneta. Ieri, alle 11, come sua abitudine, Andreazzoli ha svolto la seduta di allenamento a porte chiuse.
Perché, se perdere in casa contro il Milan è un passaggio che si può mettere in conto, ciò che invece non deve essere disperso sono proprio i punti in palio negli scontri diretti. È in queste partite che si determina il destino di una stagione, una regola d’oro che vale per l’Empoli, tanto quanto per il Verona. Andreazzoli lo sa bene, ed è per questo che sta lavorando su ogni dettaglio per studiare quello che sarà l’undici titolare. Quello che emerge, dalle sgambate di questi giorni, sono le ottime indicazioni intraviste per vedere dal primo minuto Zurkowski, sarà lui – insieme a Baldanzi – a riprendersi in mano il centrocampo azzurro con Fazzini che partirà dalla panchina.
Resta da capire se Kovalenko, l’eroe di Napoli, potrà essere a disposizione della squadra e proposi come l’arma in più da utilizzare a partita in corso. In difesa, invece, si registra il recupero di Bereszynski, giocherà lui, insieme a Cacace che ha scontato il turno di squalifica. Un rientro provvidenziale visto che le visite hanno registrato una lesione al bicipite femorale della coscia destra di medio/basso livello riportata da Tyronne Ebuehi. Il nigeriano potrebbe dover stare fuori almeno due-tre settimane. Bereszynski potrebbe non avere i novanta minuti nelle gambe, al suo posto Andreazzoli potrebbe adattare come terzino Ardian Ismjli oppure riproporre Gyasi come nell’ultima parte di gara col Milan.
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