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Empoli

Empoli. Ora c’è da voltare pagina. A Verona per ritornare a gioire

di Francesco Bartalini
Gli azzurri salutano il pubblico del Castellani al termine della sfida casalinga contro il Milan di domenica scorsa (Foto Juri Autovino)
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Gli azzurri salutano il pubblico del Castellani al termine della sfida casalinga contro il Milan di domenica scorsa (Foto Juri Autovino)

Nella seconda metà della stagione occorre concretizzare gli sforzi fatti finora. La partita contro gli scaligeri sarà fondamentale per ritrovare punti e fiducia  

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EMPOLI. La chiusura del girone di andata impone all’Empoli di voltare pagina per gettarsi a capofitto nella seconda metà di stagione con spirito rinnovato per cercare in tutti i modi di tirare fuori la testa dalla zona retrocessione. La sconfitta rimediata domenica per mano del Milan non è certo il miglior viatico possibile, ma c'è comunque qualcosa da salvare dopo lo 0-3 che ha permesso ai rossoneri di tornare a casa con il bottino pieno nelle loro tasche. Innanzitutto, la nota più positiva è senza alcun dubbio la reazione mostrata dagli azzurri nel massimo momento di difficoltà. Sotto di due gol alla mezz'ora, l’Empoli avrebbe potuto alzare le mani e aspettare passivamente il triplice fischio finale. Luperto e compagni, invece, nonostante di fronte avessero contro una big di questo campionato, hanno dato il massimo su ogni pallone per provare quantomeno ad accorciare le distanze e riaprire la partita. Purtroppo gli sforzi degli azzurri non sono stati ripagati, ma la sensazione è che questa squadra sia viva e vegeta, con un cuore che batte e che non si arrende mai. Un atteggiamento visto anche nel primo quarto d’ora, dove l'Empoli ha avuto in mano il pallino del gioco fino al vantaggio dei rossoneri firmato da Loftus-Cheek. «Abbiamo approcciato bene la partita – ha dichiarato a fine partita Gyasi –. Nel secondo tempo abbiamo fatto anche meglio, se ci fosse girata diversamente potevamo giocarcela fino alla fine. Produciamo sempre tanto, ma dobbiamo fare di più per buttarla dentro. Abbiamo un gruppo di giovani forti, sono sicuro che ne usciremo già dalla prossima partita che è importante. Lavoreremo duramente per migliorare». Quella appena cominciata è una settimana davvero importante per la stagione degli azzurri. Sabato pomeriggio, infatti, gli uomini di mister Andreazzoli saranno di scena al Bentegodi contro i padroni di casa del Verona per un testa a testa che mette in palio punti pesanti nella corsa per la salvezza. Pur non essendo ancora una partita da dentro o fuori, fare tre punti significherebbe tanto non solo per la classifica, ma anche per il morale di tutto l’ambiente. In vista della trasferta in terra scaligera, saranno da valutare principalmente le condizioni di Ebuehi, uscito malconcio dalla Carlo Castellani Computer Gross Arena. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo per non aver visto il nome del suo terzino destro tra i convocati della Nigeria, adesso Andreazzoli trattiene il fiato in attesa di capire se Ebuehi potrà essere o meno a disposizione, anche perché la coperta sulla corsia destra rischia di diventare troppo corta senza l’ex Venezia. In caso di forfait di Ebuehi, infatti, la carta da giocare sarebbe quella di Bereszynski, che però è stato costretto a saltare le ultime quattro partite per un problema muscolare e che si spera in questi giorni possa tornare a lavorare insieme al resto dei compagni per poi essere pronto per scendere in campo sabato.


 

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