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Il gol arriva, i punti ancora no. Per l’Empoli è profondo rosso

di Danilo Renzullo
La disperazione di Cancellieri dopo la traversa
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La disperazione di Cancellieri dopo la traversa

A Frosinone, Cuni e Ibrahimovic mettono la firma sulla vittoria dei ciociari. Caputo ritrova la rete, ma agli azzurri non basta per evitare l’ottavo ko

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L’Empoli va a sbattere ancora una volta. E sprofonda in zona rossa. In quella che doveva essere la partita del riscatto, la squadra di Andreazzoli fallisce l’occasione di risollevarsi dai bassifondi della classifica. Contro il Frosinone, gli azzurri riescono ad appagare la fame di gol, ma non riescono ad interrompere la crisi di punti. Caputo riesce a rendere meno amara la sconfitta rimediata allo Stirpe, ma il doppio capolavoro in attacco del Frosinone, realizzato da Cuni e Ibrahimovic, condanna l’Empoli al penultimo posto. Andreazzoli torna dalla Ciociaria con la consapevolezza di una squadra ben organizzata, capace a più riprese di creare, ma non di finalizzare. Perché l’incornata di Caputo allo scadere, la cinquantesima esultanza in azzurro per l’attaccante, è solo un flash che non riesce ad illuminare una strada che si fa sempre più buia. Nella sfida salvezza dello Stirpe si sono trovate di fronte due squadre alla ricerca comune di punti. Da una parte il Frosinone, rivelazione di inizio campionato, ma reduce da due sconfitte consecutive, dall’altra l’Empoli che ha fatto della ricerca di gol e di punti non solo una necessità, ma anche un’emergenza. Andreazzoli parte con il classico 4-3-3, poi trasformato in un 4-2-3-1. Baldanzi c’è, ma calpesta l’erba dello Stirpe solo nella seconda metà della ripresa. Una mossa, quasi estrema, di Andreazzoli per provare a raddrizzare una partita iniziata col piede giusto e finita nel peggiore dei modi. Dopo il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione che ha colpito la Toscana, il Frosinone mette subito le mani sul match, pressando fin dal primo minuto, ma è Cancellieri a sfiorare il gol colpendo la traversa con un missile da fuori area. Gioca molto in verticale, pressa e crea. Rabbia e ferocia, ma l’Empoli non riesce a concretizzare. Un film già visto. Con Caputo e compagni che non lasciano spazio ai ciociari. Fazzini e Marin illuminano, ma davanti è ancora buio pesto. È Gyasi a fallire una clamorosa occasione al 7’ ciccando un assist di Cancellieri davanti alla porta difesa da Turati.

L’Empoli cresce, ma è il Frosinone ad assaporare la rete. Cuni sfrutta un clamoroso errore di Ismajli che si addormenta con il pallone tra i piedi al centro dell’area. L’urlo dell’attaccante frusinate, è però strozzato dal Var. L’Empoli è graziato, ma l’undici di Andreazzoli sembra accusare il colpo. Il Frosinone cresce, ma davanti a Berisha, Luperto e compagni ergono un muro che resta invalicabile. Almeno nel primo tempo. Cala il ritmo degli azzurri, che trovano sempre meno spazi per le ripartenze. La musica non cambia ad inizio secondo tempo. Il Frosinone alza il baricentro, l’Empoli lo abbassa. L’estremo difensore azzurro non si fa sorprendere dalle imbucate dei frusinati, ma non può nulla sul tiro a girare di Mazzitelli al 55’ che si stampa sul palo. Antipasto del gol capolavoro di Cuni che con una girata di tacco insacca un cross di Ibrahimovic. Vantaggio meritato. Con Mazzitelli che dieci minuti dopo replica la sua personale sfida con il palo alla destra di Berisha: tiro a girare da fuori ed ancora una volta il legno a dire di no. È Ibrahimovic, dopo qualche minuto, a far esultare ancora lo Stirpe con un tiro sotto la traversa al termine di un’azione spettacolare degli uomini dell’ex Di Francesco. Andreazzoli prova a mischiare le carte buttando nella mischia Cacace al posto di Bastoni dopo l’ingresso di Baldanzi (Cancellieri), Ranocchia (Marin) e Cambiaghi (Gyasi) che all’85’ butta al centro un cross raccolto di testa da Caputo e depositato alle spalle di Turati. Due minuti dopo l’attaccante di Altamura sfiora l’uno-due in extremis, ma l’esultanza è interrotta dal fuorigioco decretato dal Var. L’Empoli interrompe la fame da gol, ma non la dieta di punti. Che continua e condanna gli azzurri alla zona rossa.




 

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