Empoli, il segreto è Andreazzoli: fiducia e tranquillità passano da lui
Il tecnico riparte dal giusto mix tra gioventù e senatori, aspettando il derby
EMPOLI. È arrivato in punta di piedi e, in quattro partite, è riuscito intanto a cancellare quel doppio zero che rischiava di diventare pesantissimo sotto il profilo morale. Aurelio Andreazzoli ha conquistato la prima vittoria, contro la Salernitana, muovendo così la classifica, e spezzato, con Baldanzi, quell’astinenza da gol che per troppo tempo ha paralizzato la squadra. Poi, quasi come un “normalizzatore” ha rispolverato fiducia e tranquillità come ingredienti principali, mettendo al centro di tutto lo spogliatoio. Si è avvalso dell’esperienza dei “senatori”, da quel Francesco Caputo che rincorre il suo gol numero 50 in carriera con la maglia dell’Empoli, fino a Sebastiano Luperto, uno dei pilastri difensivi, a un passo dalle 100 presenze in azzurro (99). Quindi si è concentrato sulla freschezza dei giovani, convinto del fatto che la sua “generazione Z” sia davvero in grado di imporsi sul palcoscenico del calcio che conta, da Cambiaghi a Cancellieri, aspettando Maldini jr, costretto a lungo ai box per infortunio. Per scalare, punto dopo punto, la classifica, ci sarà bisogno di tutti, lo sa benissimo. La posta in palio, quella salvezza che proietterebbe il club nella storia, è altissima e ciascuno punta a contribuire. Già dal derby di Firenze, contro la Fiorentina, nonostante il divario enorme raccontato dai numeri tra le due squadre.
Andreazzoli, già una volta, in silenzio e senza proclami, ha “incantato” la squadra di Vincenzo Italiano. È successo al Castellani, nella stagione 2021/22. Vlahovic aveva sbloccato il match, ma nel giro di due minuti, tra l’87’e l’89’, prima Bandinelli e poi Pinamonti, rovesciarono la prospettiva, sfruttando le sbavature difensive e andando a colpire duro nel momento decisivo, con un 1-2 capace di mettere al tappeto i blasonati “cugini”, conquistando il successo interno dopo un digiuno di due mesi. L’ostacolo, manco a dirlo, è di quelli importanti, considerato che i viola sono reduci da sette risultati utili consecutivi tra campionato e Conference League, ma sono questi gli step in grado di portare alla maturazione definitiva. L’Empoli ripartirà dunque dal Franchi, con l’obiettivo di ridurre al minimo i margini di errore, intanto per lasciarsi alle spalle la zona rossa della classifica, oltre che macinare gol. C’è bisogno di correre, su questo non ci sono dubbi. Sì, perché dopo la sfida contro i viola, al Castellani (il 30 ottobre) arriverà l’Atalanta – che nel mezzo, il 26 ottobre, se la vedrà in Europa League con lo Sturm Graz -, quindi si arriverà alla sosta successiva passando per due trasferte, la prima a Frosinone, contro l’ex Di Francesco tornato in grande stile su una panchina dopo aver inghiottito tanti bocconi amari, e la seconda contro il Napoli, al Maradona. Andreazzoli è stato l’ultimo tecnico azzurro, a far “piangere” due volte nella stessa stagione i tifosi partenopei, all’andata e al ritorno. Bisogna riavvolgere il nastro: con tranquillità e fiducia, i due ingredienti principali dell’allenatore toscano. In ballo c’è tutto, a cominciare dall’orgoglio di una città.
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