L’Empoli non rinuncia ai giovani: tanti minuti per Shpendi & C.
La società di Monteboro è seconda in Serie A dietro al Cagliari per lo spazio concesso agli Under 21: alla ricerca del mix tra entusiasmo ed esperienza
EMPOLI. Che l’Empoli sia un’incredibile fucina di giovani talenti non lo scopriamo certo oggi. Senza andare troppo indietro nel tempo basta guardare alle ultime stagioni e vedere che dal Castellani sono passati giocatori come Kristjan Asslani, oggi all’Inter di Simone Inzaghi, oppure Mattia Viti e Fabiano Parisi, con il primo che è partito da Empoli prima di spiccare il volo verso Nizza e Sassuolo e il secondo che sta avendo spazio e minuti di qualità in una Fiorentina attualmente terza in classifica. Come detto spesso e volentieri sia dagli addetti ai lavori che da chi indossa la maglia azzurra, Empoli è il posto perfetto dove i giovani hanno l’opportunità di giocare e migliorare per poi un giorno diventare protagonisti sui palcoscenici più importanti del calcio italiano e non solo. A confermare tutto ciò ci sono i dati dell’ultimo studio fatto da Cies, il più importante osservatorio calcistico mondiale, che ha fatto una ricerca su quanti giovani sono stati impiegati finora quest’anno in Serie A. Se andiamo a vedere la percentuale di minuti giocati dagli Under 21, l’Empoli è al secondo posto (20.1%) dietro solo al Cagliari, davanti a tutti con il 23.3%. Qualche malelingua potrebbe dire che è facile stare in cima a questa classifica quando in squadra hai un gioiellino come il classe 2003 Tommaso Baldanzi, ma se l’Empoli è così in alto è anche perché ha dato fiducia a giocatori come Jacopo Fazzini (2003), Matteo Cancellieri (2002) e Stiven Shpendi (2004). E se Fazzini, dopo quanto fatto vedere nella scorsa stagione, può essere considerato come una potenziale certezza a centrocampo, tanto che quest’estate il suo nome era finito sul taccuino della Lazio, Cancellieri e Shpendi sono due giovanissimi su cui l’Empoli sta puntando molto. Leggendo i numeri, vediamo che Cancellieri ha già messo in cascina 426 minuti in 8 giornate, arrivando praticamente a pareggiare il totale dei minuti giocati in Serie A con Lazio e Verona negli ultimi due anni. Per certi versi, ancora più interessanti sono le 6 presenze collezionate finora da Shpendi, che nel giro di pochi mesi è passato dalla Serie C alla sua prima gara da titolare in Serie A contro l’Inter. Certo, affidarsi così tanto ai giovani potrebbe essere un’arma a doppio taglio per una squadra che ha come obiettivo la salvezza e, almeno sulla carta, non avrebbe tutto il tempo del mondo per far ambientare chi non ha mai giocato a questi livelli. Qui, però, è dove arriva la bravura di un direttore sportivo come Pietro Accardi, che ha saputo inserire in rosa accanto a questi splendidi giovani diversi giocatori con buona esperienza. Se andiamo infatti a vedere chi tra tutte e 20 le squadre della Serie A ha schierato gli undici più giovani in questo scorcio iniziale di campionato, vediamo che l’Empoli con i suoi 26.29 anni è solamente in ottava posizione, con il Frosinone primo con 24.87 anni. Non è un caso, infatti, che la gran parte dei minuti a disposizione sia andata agli azzurri che rientrano nella fascia tra i 26 e i 29 anni. Perché, come sanno bene a Empoli, per raggiungere il traguardo serve il giusto mix tra giovani che hanno voglia di dimostrare le loro qualità e giocatori più esperti che sappiano dettare la strada e far crescere i compagni.
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