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L’Empoli non rinuncia ai giovani: tanti minuti per Shpendi & C.

di Francesco Bartalini
Stiven Shpendi: per lui già sei presenze dopo l’arrivo dal Cesena
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Stiven Shpendi: per lui già sei presenze dopo l’arrivo dal Cesena

La società di Monteboro è seconda in Serie A dietro al Cagliari per lo spazio concesso agli Under 21: alla ricerca del mix tra entusiasmo ed esperienza

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EMPOLI. Che l’Empoli sia un’incredibile fucina di giovani talenti non lo scopriamo certo oggi. Senza andare troppo indietro nel tempo basta guardare alle ultime stagioni e vedere che dal Castellani sono passati giocatori come Kristjan Asslani, oggi all’Inter di Simone Inzaghi, oppure Mattia Viti e Fabiano Parisi, con il primo che è partito da Empoli prima di spiccare il volo verso Nizza e Sassuolo e il secondo che sta avendo spazio e minuti di qualità in una Fiorentina attualmente terza in classifica. Come detto spesso e volentieri sia dagli addetti ai lavori che da chi indossa la maglia azzurra, Empoli è il posto perfetto dove i giovani hanno l’opportunità di giocare e migliorare per poi un giorno diventare protagonisti sui palcoscenici più importanti del calcio italiano e non solo. A confermare tutto ciò ci sono i dati dell’ultimo studio fatto da Cies, il più importante osservatorio calcistico mondiale, che ha fatto una ricerca su quanti giovani sono stati impiegati finora quest’anno in Serie A. Se andiamo a vedere la percentuale di minuti giocati dagli Under 21, l’Empoli è al secondo posto (20.1%) dietro solo al Cagliari, davanti a tutti con il 23.3%. Qualche malelingua potrebbe dire che è facile stare in cima a questa classifica quando in squadra hai un gioiellino come il classe 2003 Tommaso Baldanzi, ma se l’Empoli è così in alto è anche perché ha dato fiducia a giocatori come Jacopo Fazzini (2003), Matteo Cancellieri (2002) e Stiven Shpendi (2004). E se Fazzini, dopo quanto fatto vedere nella scorsa stagione, può essere considerato come una potenziale certezza a centrocampo, tanto che quest’estate il suo nome era finito sul taccuino della Lazio, Cancellieri e Shpendi sono due giovanissimi su cui l’Empoli sta puntando molto. Leggendo i numeri, vediamo che Cancellieri ha già messo in cascina 426 minuti in 8 giornate, arrivando praticamente a pareggiare il totale dei minuti giocati in Serie A con Lazio e Verona negli ultimi due anni. Per certi versi, ancora più interessanti sono le 6 presenze collezionate finora da Shpendi, che nel giro di pochi mesi è passato dalla Serie C alla sua prima gara da titolare in Serie A contro l’Inter. Certo, affidarsi così tanto ai giovani potrebbe essere un’arma a doppio taglio per una squadra che ha come obiettivo la salvezza e, almeno sulla carta, non avrebbe tutto il tempo del mondo per far ambientare chi non ha mai giocato a questi livelli. Qui, però, è dove arriva la bravura di un direttore sportivo come Pietro Accardi, che ha saputo inserire in rosa accanto a questi splendidi giovani diversi giocatori con buona esperienza. Se andiamo infatti a vedere chi tra tutte e 20 le squadre della Serie A ha schierato gli undici più giovani in questo scorcio iniziale di campionato, vediamo che l’Empoli con i suoi 26.29 anni è solamente in ottava posizione, con il Frosinone primo con 24.87 anni. Non è un caso, infatti, che la gran parte dei minuti a disposizione sia andata agli azzurri che rientrano nella fascia tra i 26 e i 29 anni. Perché, come sanno bene a Empoli, per raggiungere il traguardo serve il giusto mix tra giovani che hanno voglia di dimostrare le loro qualità e giocatori più esperti che sappiano dettare la strada e far crescere i compagni.
 

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